Politica

DIREZIONE PD, RENZIANI NON VOGLIONO LA CONTA INTERNA. SCOPPIA IL CASO WWW.SENZADIME.IT

Condividi

Direzione Pd, renziani non vogliono la conta interna. Scoppia il caso www.senzadime.it. Occhi puntati sulla Direzione del Partito Democratico di domani, che dovrà decidere su un eventuale accordo con il MoVimento 5 Stelle.

I renziani, che sostengono di non volere le “conte” interne, diffondono un documento in tre punti sul quale stanno raccogliendo le firme tra i parlamentari del gruppo

Lo “stallo” politico è “frutto dell’irresponsabilità” di M5s e centrodestra; sì al confronto ma niente fiducia “a un governo guidato da Salvini o Di Maio”. I punti cardine.

Al momento, sembra siano state raccolte le firme di 77 deputati su 105 e 39 senatori su 52.

Tra i firmatari anche i capigruppo Delrio e Marcucci.

Il documento “vuole essere un appello a trovare l’unità e a rifiutare la tentazione di una conta. Nulla di più” – spiega Lorenzo Guerini, autore del documento renziano.

Ma al documento – spiegano fonti Dem – starebbero arrivando sottoscrizioni non solo di area renziana. Il documento, secondo le stesse fonti, è un contributo che potrà ovviamente essere discusso e modificato prima di una sua eventuale votazione in Direzione nazionale.

Nessuna conta interna, ma un appello all’unità.  Il documento proposto da Lorenzo Guerini vuole essere una base di discussione e non una ulteriore occasione di divisione. Uniti siamo tutto, divisi siamo nulla. Da qui, dall’unita’ del Partito Democratico, debbono partire lo spirito e la sostanza del nostro confronto” – scrive su Facebook il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio.

“Buona l’iniziativa di Guerini, è un documento che serve a concentrarsi su un messaggio che è quello dell’unità del partito e della sua non subalternità – commenta invece Ettore Rosato – mi auguro che non ci sia necessità di alcuna conta in direzione, forti di una linea unitaria e comprensibile ai nostri elettori e militanti”.

“In una situazione dove M5s e centrodestra – sostiene il vicepresidente della Camera – dimostrano l’assoluta incapacità anche di sedersi ad un tavolo per un confronto, sono certo che il senso di responsabilità del Pd sarà utile per trovare una soluzione che parta da quel cammino per le riforme indicato nel documento”.

Nel frattempo, le altre componenti del partito che non fanno capo a Renzi, sembrano essere orientate a chiedere domani in Direzione un voto sul mandato del reggente Maurizio Martina fino all’Assemblea nazionale.

Dall’area “governista” del partito intanto, arriva una denuncia: “questo sarebbe il modo per confrontarsi con rispetto? Sul sito www.senzadime.it siamo alle liste di proscrizione” – commentano alcuni parlamentari.

Sul sito www.senzadime.it, si stanno infatti raccogliendo gli orientamenti di “voto” degli esponenti della direzione su un eventuale esecutivo con il M5s.
“Il 3 maggio – si legge in apertura della pagina – la Direzione Nazionale del Partito Democratico deciderà sull’accordo di governo con il Movimento 5 Stelle. In questa pagina raccogliamo l’orientamento di ogni singolo componente della Direzione Nazionale, sulla base delle dichiarazioni espresse sui social o a mezzo stampa. Perche’ l’informazione e’ un diritto, la trasparenza un dovere”.

“Leggo di un sito che classifica i componenti della nostra direzione Pd sulla base delle opinioni espresse a proposito del confronto con il Movimento Cinque stelle. Siamo arrivati a questo? Voglio credere per tutti di no e mi aspetto che venga chiuso. C’e’ un limite che non andrebbe mai valicato” – è la replica del segretario reggente del Pd Maurizio Martina, in una nota.

In casa Lega, Matteo Salvini chiude a ogni ipotesi d’intesa col Pd o di governo istituzionale e non esclude di chiedere un pre-incarico: “fino all’ultimo proviamo a mettere insieme un Governo, ma gli altri non devono rimanere arroccati sul monte a dire quello mi piace e l’altro no” – commenta Salvini, insistendo sulla possibilità di un esecutivo composto da centrodestra e M5s, “l’unico possibile”.

Salvini parla però di cambiare la legge elettorale in senso maggioritario: “Chi dice che bisogna fare una nuova legge elettorale, significa che ha due anni da perdere – afferma il segretario del Carroccio – se si va ad elezioni, si può andare con questa legge elettorale aggiungendo una sola riga: chi prende un solo voto in più ha la maggioranza garantita. Che sia una lista o una coalizione, io sono a disposizione”.

Per il capo politico del MoVimento 5 Stelle invece, “non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini ha cambiato idea e si è piegato a lui solo per le poltrone. Si torni subito al voto!” – scrive su Twitter Luigi Di Maio postando una dichiarazione del leader leghista del 2012 in cui Salvini diceva “no a possibili assi tra Carroccio e il Cavaliere”, “nessun leghista è disposto a puntare ancora su un’alleanza con Berlusconi”.

(Visited 69 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago