Attualità

Digital Strike, Greta: “Torneremo più forti che mai”. La lettera all’Italia dei FFF

Condividi

L’attivista Greta Thunberg sostiene che il coronavirus non basterà a fermare i giovani attivisti di tutto il mondo. Intanto Fridays for Future Italia aderisce al Digital Strike e chiede al paese di ripartire dall’ambiente.

I giovani attivisti climatici di tutto il mondo usciranno dalla crisi del coronavirus più forti che mai. A predirlo è la giovane attivista svedese Greta Thunberg, che in una videochat per il 50° anniversario dell’Earth Day ha spiegato che il movimento Fridays for Future da lei creato sta mostrando un grande senso di resistenza.


Earth Day, Greta: “Dobbiamo scegliere una nuova strada da percorrere”

Le restrizioni imposte dai governi hanno costretto gli attivisti a spostare online le proteste digitali, i meeting e i webinar. Ma come rivelato da Greta durante una conversazione trasmessa dal Nobel Prize Museum di Stoccolma “sono in molti a non aver perso la speranza” nonostante i tempi difficili: “Abbiamo solamente cambiato il modo di fare le cose, e magari stiamo solo risparmiando per farle in futuro. Le persone stanno pensando a quando usciremo da questa fase e anche noi continueremo a fare tutto quello che possiamo”. Parlando con Johan Rockstrom, direttore del Potsdam Institute for Climate Impact Research, Greta ha spiegato che la crisi del coronavirus ha portato le persone a collaborare a livello locale e a mostrare “una nuova solidarietà”. “Mettiamo da parte le differenze e lavoriamo tutti insieme quando dobbiamo affrontare un’emergenza del genere”.

 

Rockstrom, uno scienziato climatico, sostiene che sia la crisi climatica che il coronavirus siano prove dello sfruttamento del pianeta da parte degli umani ed entrambe coinvolgano problemi ambientali come la deforestazione e il commercio della fauna. Per limitare l’aumento delle temperature è necessario che vengano prese iniziative per ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili a favore di fonti rinnovabili. Le emissioni diminuiranno del 4% nel 2020 grazie alla quarantena ma questo non è abbastanza per dimezzare le emissioni entro il 2030 e la soluzione non può essere trovata “chiudendo in casa il mondo”. Secondo Rockstrom è positivo che la gente stia prendendo precauzioni per affrontare la pandemia: “Quando si affronta una crisi del genere è necessario fare un passo indietro e ridurre i rischi. E lo stesso con la crisi climatica”.

Fridays for Future ha celebrato l’ Earth Day lanciando un corto, creato dall’agenzia FF di Los Angeles, in cui viene mostrato una persona che porta avanti la sua routine giornaliera, nonostante ci siano delle fiamme all’interno della sua casa. Il corto è ispirato al discorso di Greta al World Economic Forum di Davos dello scorso anno quando ha dichiarato: “Dovete comportarvi come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché lo è”.

 

Coronavirus, Greta Thunberg applaude il piano Strade Aperte di Milano

Fridays for Future Italia, la divisione italiana del movimento, aderirà al Digital Strike del 24 aprile, “il più grande sciopero virtuale mai realizzato”. Il sito italiano ha spiegato come sarà possibile prendere parte allo sciopero: basterà postare una foto dello sciopero digitale geolocalizzandosi a Palazzo Chigi, seguire la diretta con scienziati, attori e cantanti e partecipare agli eventi organizzati da Fridays for Future. Lo sciopero si svolgerà in 161 nazioni ed ha un solo scopo: “la giustizia climatica”. Per l’occasione, il movimento italiano ha scritto una lettera, firmata da quasi diecimila persone tra cui accademici e ricercatori, per ricordare a tutti che una volta terminata questa emergenza sarà necessario affrontare con decisione l’emergenza climatica.

Per i firmatari della lettera “la soluzione già esiste: L’uscita dalla crisi sanitaria dovrà essere il momento per ripartire, e la transizione ecologica sarà il cuore e il cervello di questa rinascita: il punto di partenza per una rivoluzione del nostro intero sistema. La sfida è ambiziosa, lo sappiamo, ma la posta in gioco è troppo alta per tirarsi indietro. Dobbiamo dare il via a un colossale, storico, piano di investimenti pubblici sostenibili che porterà benessere e lavoro per tutte e tutti e che ci restituirà finalmente un Futuro a cui ritornare, dopo il viaggio nell’oscurità di questa pandemiaUn futuro nel quale produrremo tutta la nostra energia da fonti rinnovabili e non avremo più bisogno di comprare petrolio, carbone e metano dall’estero. Nel quale smettendo di bruciare combustibili fossili, riconvertendo le aziende inquinanti e bonificando i nostri territori devastati potremo salvare le oltre 80.000 persone uccise ogni anno dall’inquinamento atmosferico”.

Cambiamento climatico, i pericoli di un’economia basata sui combustibili fossili

“Cara Italia, sei di fronte ad un bivio della tua storia, e non dovranno esserci miopi vincoli di bilancio o inique politiche di austerity che ti impediscano di realizzare questa svolta. Cara Italia, tu puoi essere d’esempio. Puoi guidare l’Europa e il mondo sulla strada della riconversione ecologica. Non a tutte le generazioni viene data la possibilità di cambiare davvero la storia e creare un mondo migliore – l’unico in cui la vita sia possibile. Questa è la nostra ultima occasione. Non possiamo permetterci di tornare al passato. Dobbiamo guardare avanti e preparare il nostro Ritorno al Futuro!”

(Visited 88 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago