Delfino trovato morto sulla spiaggia. Legambiente teme un’epidemia di morbillo

E’ stato trovato morte un delfino spiaggiato sul lungomare di Scauri, a Minturno. Si tratta di una giovane tursiope femmina lunga 2 metri e 70 centimetri. Legambiente temeva potesse aver contratto una virosi simile al morbillo trasmesso dall’uomo ma non è stato possibile effettuare l’autopsia. 

Un giovane delfino femmina è stato ritrovato morto spiaggiato presso il Lido Sirene a Scauri di Minturno sabato 7 settembre.  Dopo l’allarme sulla spiaggia di Scauri sono intervenuti anche la Capitaneria di Porto di Gaeta, la Protezione Civile di Minturno e il Responsabile dell’Ufficio demanio del Comune di Minturno.

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Inizialmente si è pensato che ad aver causato la morte del delfino fosse stata l’elica di un motoscafo ma secondo un primo esame è sembrato improbabile che la modesta  ferita riportata dal delfino sul dorso possa essere stata la causa del decesso. Poi i volontari del Circolo Legambiente erano in attesa dell’autopsia per escludere l’ipotesi peggiore che il tursiope poteva aver contratto una virosi simile al morbillo trasmesso dall’uomo.

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Ma non è stato possibile effettuare l’autopsia sul delfino.  Lo spiega Dino Zonfrillo, presidente di Legambiente Sud Pontino. Il personale inviato dall’Istituto Zooprofilattico per il prelievo del cetaceo, momentaneamente custodito presso il deposito del Comune di Minturno, dopo un primo sommario esame ispettivo ha stabilito di non procedere agli accertamenti in quanto, nonostante tutti i tentativi di conservarlo in buone condizioni, l’animale aveva subito dei processi provocati dal troppo tempo intercorso che hanno reso quindi impossibile eseguire  gli accertamenti richiesti.

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L’intervento dell’Istituto Zooprofilattico era mirato ad accertare se il il delfino fosse affetto da infezioni virali, quali il morbillo, come per altri esemplari deceduti recentemente in tratti di mare tra il Lazio e la Toscana. “Speriamo che questo sia un episodio isolato – continua l’esponente di Legambiente – e che non sia più necessario attivare le procedure che purtroppo in questo caso, essendo tutto avvenuto in un giorno prefestivo, non hanno portato al risultato a cui hanno lavorato  in tanti tra i quali l’ufficio di Medicina Veterinaria della  Asl, la Capitaneria di Porto di Gaeta,  il Comando della polizia locale, la Protezione Civile, l’Ufficio Demanio del Comune di Minturno e i Volontari del Circolo Legambiente Sud Pontino”.“

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