Delfini uniti da legami sociali al fianco dei pescatori VIDEO

Delfini. Uno studio condotto nel Brasile meridionale ha mostrato la cooperazione tra delfini e pescatori. Gruppi di cetacei in cerca di cibo, “aiutanti” di pescatori muniti di reti. Lo studio ha rilevato la presenza di “legami sociali” che unirebbero questi mammiferi marini, a prescindere dalla parentela, dall’età, dal sesso, e anche dalla stretta ricerca di cibo. 

Nel Brasile Meridionale i delfini tursiapi vanno a caccia di pesci al fianco di pescatori muniti di reti. Il video di National Geographic mostra la collaborazione tra delfini e pescatori: i cetaceai metteno in fuga i banchi di muggini per catturare i pesci rimasti isolati, mentre i pescatori avvistano i banchi di muggini – che non potrebbero diversamente individuare – proprio osservando i movimenti delfini, quindi lanciano le loro reti. Nel cercare di dividere i banchi, i delfini spingono, infatti, i pesci verso la riva, dove le reti dei pescatori li attendono.

Questa forma di collaborazione è stata osservata e studiata da un gruppo di ricercatori a partire dagli anni ’80. Secondo una ricerca, pubblicata sulla rivista Biology Letters, i delfini, su una popolazione di circa 60 esemplari,  solo alcuni “aiutano” i pescatori nella loro attività e sono uniti da legami sociali. Si muovono solitamente sempre insieme, a prescindere dai legami di parentela, sesso ed età e restano in gruppo anche quando non vanno in cerca di cibo.
Mauricio Cantor, biologo dell‘Università Federale di Santa Catarina (Brasile) e coautore dello studio, si è chiesto insieme ai suoi colleghi se questi mammaiferi marini: “Vanno allo stesso ristorante perché amano lo stesso cibo o vanno in gruppo al ristorante perché sono legati tra loro?”. E i risultati dello studio propenderebbero per la seconda opzione: i delfini che aiutano i pescatori formerebbero tra di loro legami sociali.
La ricerca è stata condotta attraverso osservazioni dei cetacei lungo la costa meridionale del Brasile, durante le quali sono stati identificati singolarmente e monitorati nei comportamenti, oltre che classificati attraverso la raccolta di campioni genetici. Ne è emerso che i cetacei “aiutanti” scelgono deliberatamente di trascorrere il tempo stando insieme tra loro, indipendentemente dalla parentela, dall’età e dal sesso. A determinare i legami sociali più forti tra i delfini sarebbe la stessa tecnica di pesca, anche al di là della ricerca del cibo. “Preferiscono stare insieme e non solo quando sono impegnati ad aiutare i pescatori”, dice Mauricio Cantor. Al di là della ricerca del cibo, i delfini “aiutanti” si spostano insieme, giocano gli uni con gli altri e dormono persino vicini.
Janet Mann, esperta di delfini presso la Georgetown University di Washington, D.C. che,  specifica il National Geographic, non ha preso parte allo studio, attribusice questo fenomeno all’esistenza di una cultura. La definizione di cultura resta dibattuta. Secondo Janet Mann “antropologhi e psicologi sono d’accordo su due aspetti fondamentali: si tratta di un comportamento acquisito socialmente e si differenzia a seconda dei diversi gruppi”.
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