Home Attualità Deforestazione, i supermercati britannici minacciano di boicottare i prodotti brasiliani

Deforestazione, i supermercati britannici minacciano di boicottare i prodotti brasiliani

I supermercati britannici hanno scritto una lettera al Parlamento del Brasile, minacciando di non acquistare più i prodotti brasiliani in caso venisse approvata una proposta di legge che favorisce la deforestazione in Amazzonia.

I supermercati britannici hanno minacciato di boicottare i prodotti provenienti dal Brasile qualora il Parlamento decidesse di approvare una proposta di legge controversa, che rischia di accelerare la deforestazione della Foresta amazzonica.

Commissione Europea, 3 miliardi di alberi entro il 2030 per combattere la crisi della biodiversità

Le più note catene di supermercati come Tesco, Sainsbury’s e Marks&Spencer si sono unite alle oltre 40 compagnie firmatarie di una lettera che chiede al Parlamento brasiliano di respingere la proposta di legge sostenuta dal Presidente Jair Bolsonaro. Secondo i firmatari la legge incoraggerebbe ulteriormente l’accaparramento di terre e la deforestazione, mettendo a rischio l’Amazzonia, gli accordi di Parigi sul clima e i diritti delle comunità indigene: “Crediamo che questa metta a rischio anche la possibilità per organizzazioni come le nostre di continuare a rifornirci dal Brasile in futuro”. Rodrigo Maia, speaker della camera dei deputati, ha spiegato che la proposta di legge verrà portata in Parlamento per essere sottoposta a votazione.

Deforestazione, allarme FAO: 178 milioni di ettari persi negli ultimi 30 anni

Per decenni i coloni dell’Amazzonia brasiliana hanno rivendicato i terreni pubblici senza essere sanzionati dal governo, spesso distruggendo la foresta per destinare i terreni all’agricoltura e all’allevamento di bestiame. La proposta di legge, ribattezzata come “regolarizzazione delle terre” da parte delle lobby agricole e “legge sullo speculamento delle terre” da parte degli ambientalisti, serve a facilitare l’ottenimento dei terreni da parte dei coloni che si sono insediati storicamente sul suolo pubblico. I sostenitori della legge affermano che l’assegnazione legale di queste terre possa essere un passo fondamentale per spingere i proprietari terrieri a rispettare le leggi ambientali e porre fine alla deforestazione in Amazzonia.

Amazzonia, deforestazione in aumento ad aprile: è crescita del 64% rispetto allo scorso anno

 Gli ambientalisti sostengono che la proposta di legge serva a premiare la deforestazione illegale portata avanti in passato, aprendo la strada a nuovi insediamenti illegali sul suolo pubblico. Secondo l’istituto di ricerca Imazon la proposta di legge porterà alla distruzione di altri 16,000 km2 di Foresta pluviale.

Articolo precedente“L’Italia riparta dalla Blue Economy”, evento online venerdì 22 maggio 2020
Articolo successivoPlastic free Challenge 2020, insieme per la raccolta della plastica