Territorio

Deforestazione, la Foresta Amazzonica muore per colpa della carne

Condividi

Indagini recenti mostrano come l’aumento degli allevamenti in Brasile minaccia seriamente la vita della foresta pluviale più grande del mondo. 

Le mucche pascolano sotto il caldo sole brasiliano, vicino a un ponte di legno che attraversa un fiume. Sembra una scena idilliaca,il silenzio rotto solo occasionalmente dai rumori di motori provenienti da una strada che taglia a metà l’allevamento Lagoa do Triunfo e che porta a una cittadina vicina.

Ma in questa zona il pascolo è proibito dal 2010, quando è stato bloccato dall’Agenzia per l’Ambiente Brasiliana(Ibana) per deforestazione illegale. Questo allevamento di 145 mila ettari è uno dei tanti posseduti dalla compagnia AgroSB Agropecuaria SA – conosciuta nella zona come Santa Barbara.Situata in un area protetta, Lagoa do Triunfo è distante 600 chilometri dalla capitale dello Stato Amazzonico di Parà, nella zona chiamata la “frontiera agricola” – dove le aree coltivate stanno mangiando la foresta.

AgroSB fornisce bestiame alla JBS, la più grande compagnia di commercio di carne del pianeta e la più grande fornitrice di carne di manzo, di pollo e di pellame, con oltre 350mila clienti in più di 150 nazioni.

Nasce Food Initiative, l’economia circolare per il sistema alimentare globale

Un’ indagine congiunta del Guardian, di Reporter Brasil e dell’Agenzia di Giornalismo Investigativo Internazionale, ha scoperto che durante il 2018 l’allevamento Lagoa do Triunfo ha consegnato centinaia di capi di bestiame ad altre fattorie,sempre possedute dalla AgroSB, per l’ingrasso. Da qui il bestiame viene mandato al macello negli impianti della JBS.

Ci sono diverse zone qui sotto embargo,aree cioè dove il Governo Brasiliano impedisce l’accesso e l’alllevamento a chiunque,metodo atto a punire le aziende che si macchiano di violazioni ambientali, come contadini o proprietari terrieri che tagliano alberi illegalmente, e l’embargo serve sia come forma di punizione che per consentire la ricrescita degli alberi nella zona.Tra il 2010 e il 2013 almeno 12 zone dell’allevamento Lagoa de Triunfo sono state messe sotto embargo, e l’Ibama ha multato la AgroSB di più di 18 milioni di dollari per deforestazione illegale.

Brasile,Bolsonaro firma decreto: in pericolo Foresta Amazzonica e indigeni

Il team investigativo del Guardian ha visitato zone segnate chiaramente come sotto embargo, e ci ha trovato mucche che pascolavano tranquillamente. Un lavoratore intervistato ha dichiarato che tutti li sanno che quelle zone sono sotto embargo, ma non se ne sono mai curati.

L’ AgroSB è stata al centro di diversi processi negli ultimi 10 anni, dall’accusa di deforestazione, a quella di trattare i dipendenti come schiavi alla più recente di aver inondato di pesticidi una comunità che occupava una delle sue fattorie – accuse che sono sempre state negate dall’azienda.

Anche la JBS è stata colpita da vari scandali. Nel 2017 è stata multata di 7,7 milioni per aver comprato bestiame da allevamenti che operavano in zone sotto embargo, comprese alcune di proprietà della AgroSB.

La crescente richiesta di carne in tutto il mondo è diventata una delle cause principali della della deforestazione dell’Amazzonia, con l’ascesa di nuove entità, come la AgroSB, collegate direttamente alle corporazioni mondiali del cibo. Il manzo collegato alla deforestazione è esportato in tutto il mondo, compresi i mercati chiave dell’ Europa e dell’Asia.

Deputata, indigena e donna: ritratto della brasiliana che sta tenendo testa a Bolsonaro

Un’indagine della ONG svedese Trase ha svelato come 5800 chilometri quadrati di foresta vengono abbattuti ogni anno per essere convertiti a pascoli per capi che poi verranno abbattuti per fornire carne ai mercati mondiali.

Compagnie legate alla JBS sono potenzialmente responsabili per la distruzione di circa 30mila ettari di foresta ogni anno,secondo i dati raccolti dalla Trase.

Deforestazione, i satelliti mostrano cosa è cambiato da quando c’è Bolsonaro

Tutto questo con il tacito consenso del Presidente Brasiliano Jair Bolsonaro, che ha recentemente cancellato molte delle leggi a protezione della Foresta Amazzonica e che gode del supporto dei giganti dell’agricoltura e dell’allevamento, come la AgroSB e la JBS.

 

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago