Animali

La deforestazione sta cambiando il modo di comunicare delle scimmie

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La deforestazione non sta solo cambiando l’aspetto del nostro Pianeta intensificando l’effetto serra,

ma sta anche cambiando il modo in cui le scimmie comunicano nel loro habitat naturale.

A dirlo, è uno studio condotto da Laura Bolt, antropologo dell’Università di Waterloo, che riporta le prime analisi delle indagini sulle differenze nella comunicazione animale in diversi tipi di aree ai margini della foresta, in particolare nei comportamenti vocali di risposta.

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Il team di ricercatori, lavorando in una foresta pluviale di pianura tropicale in Costa Rica, ha esaminato come i cambiamenti nell’habitat delle foreste causati dall’uomo abbiano influenzato la vegetazione e, a sua volta, il tasso e la lunghezza dell’ululato delle specie di scimmie urlatrici che vivono in gruppo.

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I ricercatori, hanno poi confrontato il modo in cui il comportamento comunicativo della scimmia urlatrice differiva nelle zone della foresta influenzate dall’attività umana, zone note come “confini antropogenici”, rispetto agli habitat naturali della foresta.

Come spiega l’antropologo Laura Bolt, “le scimmie urlatrici sono famose per le loro vocalizzazioni chiamate ululati, molto rumorose, in grado di attraversare grandi distanze“.

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Mentre sappiamo che gli ululati sono prodotti solo da maschi adulti – aggiunge Bolt – la funzione dell’ululato non è del tutto nota, quindi abbiamo condotto il nostro studio per testare l’ipotesi che l’intensità dell’ululato delle scimmie si riferisse alla difesa delle risorse ecologiche, come aree di vegetazione più ricca o alberi da foraggio preferiti“.

Lo studio ha inoltre scoperto che i maschi urlano per difendere risorse, con durate notevolmente più lunghe all’interno della foresta e nelle aree del fiume dove le risorse della vegetazione sono più ricche.

 

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