Deforestazione, i satelliti mostrano cosa è cambiato da quando c’è Bolsonaro

Secondo i dati di un sistema di sorveglianza satellitare, la deforestazione della Foresta Amazzonica in Brasile ha raggiunto da maggio la percentuale più alta da decadi. Gli esperti fanno notare che l’attività dei tagliaboschi illegali è incoraggiata dalle leggi ambientali meno restrittive attive sotto il Presidente Jair Bolsonaro.

Secondo l’Istituto di Ricerca Spaziale INPE, il sistema di sorveglianza DETER ha registrato una deforestazione di 739 chilometri quadrati solo nel mese di maggio, più dei 550 registrati a maggio 2018 e più del doppio di quelli del 2017.

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“Se questa curva ascendente continua, avremo un anno terribile per la Foresta Amazzonica“. – ha dichiarato Claudio Almeida del programma di sorveglianza satellitare dell’ INPE – “Dipenderà se ci saranno cambiamenti nella politica ambientale entro i prossimi 2 mesi”.

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Questi dati si aggiungono alla preoccupazione degli ambientalisti che hanno avvisato che il governo di Bolsonaro ha, in soli cinque mesi, smantellato le agenzie di salvaguardia, mostrato scetticismo riguardo i cambiamenti climatici e tagliato il budget per la protezione ambientale.

L’Agenzia per la Salvaguardia dell’ambiente (IBAMA), che sta soffrendo di una carenza cronica di fondi da anni, ha perso parecchio del suo potere quando la Commissione per la Deforestazione è stata trasferita sotto il Ministero dell’Agricoltura, gestito da “amici” delle industrie agricole.

 

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Per Marcio Astrini, il coordinatore brasiliano di Greenpeace, il governo di Bolsonaro è “spiccatamente anti ambientalista e sta facendo pressioni per diminuire i controlli sulle deforestazioni. Con Bolsonaro le persone che distruggono le foreste si sentono al sicuro e quelli che invece le proteggono si sentono minacciati”.

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Il Ministro dell’Ambiente, Riccardo Salles, ha dichiarato in un’intervista alla Reuter che il Brasile resta impegnato al 100% nella protezione delle Foreste: “Non stiamo rimuovendo niente dalla Foresta Amazzonica, anzi”, aggiungendo che i numeri segnalati dall’INPE “sono stati manipolati” e che la sorveglianza satellitare sarà messa in mano a una ditta privata.

Intanto le autorità stanno aspettando di vedere se i successivi dati confermeranno quelli del DETER, dati che verranno ripresi dal programma satellitare PRODES, molto più preciso per quanto riguarda il monitoraggio. Le proiezioni di PRODES indicano che per 12 mesi, da luglio 2018, almeno 7900 chilometri quadrati di Amazzonia sono stati deforestati, quasi la dimensione dello stato di Puerto Rico.

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