AttualitàEconomia

Decreto liquidità, come richiederlo e quali garanzie servono

Condividi

Il direttore generale della BCC Colli Albani, Alessandro Palmieri, scioglie alcuni dubbi sul Decreto Liquidità: quanto si può richiedere, come farlo, e quali sono i tempi tecnici per ricevere il denaro.


Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Liquidità approvato dal Consiglio dei Ministri, diventano operative le misure a supporto di imprese, artigiani, autonomi e professionisti. Non tutti però sono a conoscenza di come usufruire delle possibilità del DL per ricevere un finanziamento, quali garanzie servono ed entro quanto tempo si può ricevere il denaro sul proprio conto.

Chiariamo che se si parla della parte che ha avuto più eco mediatica – spiega il direttore generale della BCC Colli Albani, Alessandro Palmierinon si tratta di 25000 euro fissi bensì si parla di un finanziamento pari all’importo del 25% dell’ultimo bilancio presentato, per un massimo di 25000 euro, tenendo in considerazione molto probabilmente in questo caso la dichiarazione dei redditi dell’anno 2018

La caratteristica di questo finanziamento è che è assistito da una garanzia pubblica rilasciata dal fondo pari al 100% dell’importo finanziato. La confusione che spesso si è fatta a livello mediatico è che si è sentito spesso dire che questo finanziamento viene concesso senza alcuna valutazione del merito creditizio. Questo è vero solo in parte perché nel decreto è scritto a chiare che è il fondo che rilascia la garanzia che per decreto non svolgerà alcun tipo di valutazione. Le banche d’altro canto, proprio perchè non stanno erogando fondi pubblici ma stanno erogando risparmi dei correntisti, sono tenuti ad effettuare un minimo di istruttoria, sicuramente molto più leggera e molto più semplificata ma sono comunque tenute ad eseguirla.”


Per quanto riguarda i tempi le banche si stanno affrettando per istituire dei team dedicati proprio per affrontare questa emergenza.”

La documentazione necessaria è costituita da una richiesta di finanziamento, dal modulo del fondo che deve essere compilato, un documento d’identità del richiedente, una visura camerale aggiornata e l’ultimo bilancio depositato, ovvero l’ultima dichiarazione dei redditi trasmessa.

Coronavirus e Decreto Liquidità, la BCC in campo a sostegno del territorio

“Il finanziamento fino a €25000 ha una particolarità in più perché il decreto prevede un periodo di preammortamento obbligatorio di 24 mesi e quindi per i primi 24 mesi il cliente restituirà solamente la quota interessi mentre la restituzione del capitale inizierà di fatto dalla venticinquesima rata. Questa è una facilitazione che il governo  ha voluto riconoscere per ottenere più basso possibile l’impatto della rata per i primi due anni di durata del finanziamento e quindi rendere maggiormente fruibile anche la liquidità.”

Il tasso massimo che le banche possono applicare è all’ 1,89%; questo significa che poi ogni banca potrà scegliere liberamente il tasso applicabile purchè non si superi l’importo massimo fissato dal decreto. Per quanto riguarda la BCC, il nostro consiglio di amministrazione, sposando la valenza sociale e non certo economica dell’operazione, ha voluto posizionarsi in un tasso inferiore rispetto a quello previsto dal decreto.”

Proprio perchè siamo una cooperativa di credito era giusto dare anche una concretezza a questa nostra missione e quindi abbiamo voluto fare un tasso particolarmente basso a favore dei nostri soci fissandolo allo 0,95%.

Per informazioni su come richiedere il finanziamento è possibile consultare il sito internet della BCC a questo indirizzo.

 

(Visited 105 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago