Home Energia Decreto energia, arriva l’ok dal Senato. Ora è legge

Decreto energia, arriva l’ok dal Senato. Ora è legge

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Il governo ottiene al Senato la fiducia posta sul decreto energia, già approvato dalla Camera. 

Con 97 voti favorevoli, 74 contrari e 2 astenuti, l’Aula del Senato ha rinnovato la fiducia al governo approvando definitivamente la fiducia chiesta dal governo sul Decreto energia, nel testo arrivato dalla Camera. Il testo è quindi stato approvato in via definitiva.

Cosa prevede il Decreto energia

Il provvedimento contiene disposizioni per il passaggio graduale al mercato libero dei nove milioni di utenti domestici che ancora usufruiscono del mercato tutelato dell’energia.

Le norme consentiranno a circa 4,5 milioni di famiglie ‘vulnerabili’ di continuare a usufruire di forniture di energia elettrica a prezzi calmierati. Per le altre famiglie vengono introdotte misure per assicurare la massima informazione e le migliori condizioni nel passaggio al mercato libero dell’energia elettrica.

Tra le misure contenute del decreto lo stop al contributo a carico dei titolari di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e  la nomina del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a Commissario straordinario per la gestione dei rifiuti dell’isola con una dotazione di 800 milioni per gli investimenti.

In tema di nucleare viene dato più tempo a enti locali non presenti nella Cnai (Carta nazionale delle aree idonee) e al Ministero della Difesa per presentare l’autocandidatura a ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e chiedere al ministero dell’Ambiente e a Sogin di riconsiderare l’area per verificarne l’idoneità.

Si apre poi la possibilità di produrre energia elettrica in aree termali sfruttando le risorse geotermiche ma garantendo il mantenimento delle caratteristiche delle acque.

Le altre misure del decreto sono finalizzate ad accelerare gli investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile nei settori a forte consumo di energia, al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti di gas, a concedere incentivi alle regioni che ospitano impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e a semplificare i procedimenti di impatto ambientale. Previsti anche interventi per il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi e indennizzi al settore agricolo e alle imprese della Toscana colpiti dalle alluvioni di ottobre e novembre 2023.

I commenti

Con tutta evidenza il governo e la maggioranza che lo sostiene non ritengono importante la tutela di Venezia, né reputano necessario arginare il fenomeno della subsidenza, particolarmente grave nel Polesine”. Questo le parole del senatore e segretario regionale del Partito democratico, Andrea Martella, dopo che il voto di fiducia al Decreto Energia ha fatto decadere l’emendamento presentato dal Partito democratico al Senato.
L’emendamento – spiega – chiedeva di sopprimere la norma introdotta dal governo che consente lo sfruttamento delle concessioni esistenti, o il rilascio di nuove, per la coltivazione di gas naturale nel tratto di mare compreso tra il 45° parallelo Nord e il parallelo distante da quest’ultimo 40 chilometri e che dista almeno 9 km dalla costa“. “Si tratta di un’area dove finora le trivellazioni erano vietate per motivi ambientali e di sicurezza legati a pericolosi fenomeni di subsidenza in grado di recare danno oltre che alle aree del Veneto prossime al Delta del Po, anche alla Laguna di Venezia“, sottolinea ancora Martella. “L’emendamento soppressivo da noi proposto era volto a tutelare quest’area da trivellazioni del tutto insignificanti per il fabbisogno energetico del Paese e ad evitare che si producano gravi danni per i territori del Veneto

Il decreto ENERGIA è un provvedimento sulle energie fossili inquinanti e costose. Infatti prevede nuove trivelle, con il rischio subsidenza, che andranno a mettere in serio rischio le nostre coste. Prevede inoltre investimenti in nuovi rigassificatori: quindi, di nuovo, gas, il cui consumo è in forte calo. Ogni anno consumiamo meno gas e tuttavia continuiamo a investire su questa fonte fossile che dobbiamo progressivamente abbandonare. Il provvedimento prevede altresì il costosissimo stoccaggio di CO2. Se volete lasciare le fossili e puntare sulle rinnovabili, a cosa serve lo stoccaggio di CO2? Vale la pena puntare sulle rinnovabili, evitando di produrre CO2. Prevede inoltre la fine del mercato tutelato. Io sto già ricevendo bollette del gas con prezzi enormi. Si è già vista la manovra che tenderà a far arricchire coloro che vendono le energie, causando nuovi extraprofitti, che tanto piacciono a questo Governo”, così il senatore M5s Antonio Trevisi intervenendo in dichiarazione di voto sul dl energia al Senato.

Fratelli d’Italia voterà convintamente a favore di questo provvedimento che rappresenta un fondamentale passo avanti nel compimento della strategia energetica di questo Governo e di questa maggioranza. Una strategia che punta a garantire la sicurezza energetica della nostra Nazione, il raggiungimento della neutralità climatica oltre che la sostenibilità economica e sociale senza la quale non sarebbe possibile realizzare nulla“. Lo ha detto in Aula durante il voto al dl Energia il senatore di Fratelli d Italia Gianni Rosa, vicepresidente della commissione Ambiente in Senato.