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Dal Wto via libera agli Usa per 7,5 miliardi di dollari di dazi all’Ue

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Dazi. Il Wto ha stabilito che gli Usa potranno imporre dazi agli europei per 7,5 miliardi di dollari
come compensazione per gli aiuti illegali concessi al consorzio aeronautico Airbus.

Gli Stati Uniti, in base al pronunciamento dell’Organizzazione mondiale per il commercio, potranno imporre dazi sui beni provenienti dall’Unione Europea fino a 7,5 miliardi di dollari (circa 6,8 miliardi di euro) come compensazione per gli aiuti di stato a Airbus.

Si tratta di una cifra record quella riconosciuta oggi dal Wto, e fa riferimento ad una sentenza contro l’Ue per il dossier Airbus pronunciata a maggio 2018.

Il pronunciamento odierno non chiude il contenzioso.

Si prevede infatti che l’anno prossimo il Wto si pronuncerà su quanti dazi potrà imporre l’Ue contro gli Usa, che a sua volta era stata sanzionata per Boeing.

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Secondo la Coldiretti, “l’Italia rischia di pagare un conto di oltre un miliardo per il via libera del Wto all’ aumento delle tariffe all’importazioni fino al 100% del valore attuale che potrebbe colpire per circa la metà dell’importo il cibo ma anche la moda, i materiali da costruzione, i metalli, le moto e la cosmetica se gli Stati Uniti decideranno di mantenere le stesse priorità della black list indicata dal Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) e pubblicata nel Registro Federale”.

“Quello americano – rileva Coldiretti -è il secondo mercato estero per Parmigiano Reggiano e Grana Padano per i quali la tassa passerebbe da 2,15 dollari a 15 dollari al kg, facendo alzare il prezzo al consumo fino a 60 dollari al kg. Ad un simile aumento corrisponderà inevitabilmente un crollo dei consumi stimato nell’80-90% del totale, secondo il Consorzio del Parmigiano Reggiano”.

“L’Unione europea – ha dichiarato il commissario europeo per il commercio, Cecilia Malmstrom, in
seguito alla pubblicazione di oggi della decisione dell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) in merito all’importo delle contromisure statunitensi nella controversia Airbus dell’Omc – prende atto
della decisione del collegio arbitrale dell’Omc nel caso Airbus e del livello di possibili contromisure. Riteniamo che anche se gli Stati Uniti ottengano l’autorizzazione dall’organo di risoluzione delle controversie dell’Omc, optare per l’applicazione delle contromisure ora sarebbe miope e controproducente”.

“Sia l’Ue che gli Stati Uniti sono stati giudicati colpevoli dal sistema di risoluzione delle controversie dell’Omc per aver continuato a fornire determinati sussidi illegali ai produttori di aeromobili – ha aggiunto – nel caso parallelo di Boeing, all’Ue in alcuni mesi saranno ugualmente concessi i diritti di imporre contromisure contro gli Stati Uniti a causa del suo continuo mancato rispetto delle norme dell’Omc. Un elenco preliminare di prodotti statunitensi da prendere in considerazione per le contromisure è stato pubblicato lo scorso aprile”.

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Per Malmstrom, “l’imposizione reciproca di contromisure, tuttavia, infliggerebbe danni alle imprese e ai cittadini su entrambe le sponde dell’Atlantico e danneggerebbe il commercio globale e l’industria aeronautica piu’ ampia in un momento delicato. La Commissione europea ha costantemente comunicato agli Stati Uniti che l’Unione europea è pronta a lavorare con loro su una soluzione equa ed equilibrata per le nostre rispettive industrie aeronautiche”.

“Il settore aeronautico è tra le industrie più complesse al mondo, dal punto di vista dello sviluppo, della produzione e del finanziamento – ha poi ricordato il commissario europeo per il commercio – la specificità del settore richiede discipline di sovvenzione complete affinché tutti gli attori competano su un piano di parità. L’Ue ha condiviso, a luglio, proposte concrete con gli Stati Uniti per un nuovo regime di sovvenzioni agli aeromobili e una via da seguire per gli obblighi di conformità esistenti da entrambe le parti. Finora gli Stati Uniti non hanno reagito”.

“La nostra disponibilità a trovare un accordo equo rimane invariata – ha concluso – ma se gli Stati Uniti decidessero di imporre contromisure autorizzate dall’Omc, spingeranno l’Ue in una situazione in cui non avremo altra scelta che fare lo stesso”.

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