EconomiaPolitica

Davos, l’ambiente preoccupa gli esperti più delle fratture politiche ed economiche

Condividi

Nel sondaggio annuale che precede l’inizio del World Economic Forum di Davos, gli intervistati hanno messo nelle prime cinque posizioni della classifica dei rischi più pericolosi temi legati ai cambiamenti climatici e all’ambiente.

Secondo il report annuale prodotto dal World Economic Forum di Davos (WEF) prima dell’inizio dell’evento, le divisioni politiche ed economiche cresceranno nel 2020 ma quello che preoccupa maggiormente gli esperti sono le tematiche legate al clima e all’ambiente.  Agli intervistati è stato chiesto di valutare sia la possibilità di un rischio globale nel prossimo decennio che la gravità dell’eventuale rischio; per la prima volta nella storia del sondaggio, i primi cinque rischi elencati riguardavano tutti tematiche legate all’ambiente tra eventi metereologici catastrofici, danni ambientali causati dall’uomo, la perdita della biodiversità e disastri naturali come terremoti e tsunami. Secondo gli intervistati il rischio sarà dovuto all’impossibilità di adattarsi ai cambiamenti climatici.

World Economic Forum di Davos, clima in cima ai rischi globali

Le turbolenze geopolitiche ci stanno spingendo verso un mondo instabile ed unilaterale diviso da grandi rivalità in un periodo in cui i governi e le imprese dovrebbero lavorare insieme per combattere questi rischi” si legge nel report. Il WEF sostiene che sia necessaria la collaborazione tra i leader mondiali, le imprese e i policy-makers per contrastare le minacce poste dal clima, dall’ambiente, dalla salute pubblica e dalle nuove tecnologie. “Il panorama politico è polarizzato, i livelli dei mare stanno salendo e il mondo sta bruciando. Questo è l’anno in cui i leader di tutto il mondo dovrebbero lavorare con tutti i settori della società per riparare e rinvigorire i nostri sistemi di cooperazione, non per i benefici nel breve periodo ma per combattere i nostri rischi più profondi” ha commentato Borge Brende, presidente del WEF.

Circa 750 esperti di economia e politica sono stati intervistati per stilare una lista delle più grandi preoccupazioni in termini di probabilità ed impatto ed il 78% si aspetta che “le guerre economiche” e “le polarizzazioni politiche interne” crescano nel 2020. “Questo sarebbe una catastrofe, in particolare per le sfide urgenti come i cambiamenti climatici, la perdita della biodiversità e le specie in declino” si legge nel report prodotto in collaborazione con Marsh&McLennan e Zurich Insurance GroupQuesto indica il bisogno per i policy makers di mettere insieme gli obiettivi per proteggere il pianeta con obiettivi per la crescita economica e per le imprese di evitare i rischi di perdite disastrose in futuro allineandosi agli obiettivi scientifici”. Circa il 90% dei rispondenti al sondaggio crede che “le ondate di calore”, “la distruzione dell’ecosistema” e “l’impatto sulla salute derivante dall’inquinamento” possano peggiorare già nel 2020 mentre l’impatto entro il 2030 sarà maggiore di quello già preventivato.

 

Clima, BlackRock “I cambiamenti climatici fattore chiave nei progetti a lungo termine”

John Drzik, presidente di Marsh&McLennan Insights ha detto di essere rimasto impressionato dalle risposte nel report: “I rischi ambientali e le preoccupazioni sono cresciute nel corso dell’ultimo anno ma sono rimasto impressionato nel vedere che le tematiche legate all’ambiente occupino le prime cinque posizioni”. Una novità nel report riguarda la perdita della biodiversità e le preoccupazioni sia sull’impatto diretto che nel legame col clima. Secondo Drzik sta diventando sempre più difficile per i paesi contrastare i cambiamenti climatici in un clima geopolitico così fratturato. Quest’anno è il 50° anniversario del World Economic Forum e il titolo del forum sarà “Stakeholder per un mondo coeso e sostenibile“.

Clima, come i cambiamenti climatici influiranno sulle nostre vite

Tra gli ospiti di alto profilo ci saranno il Presidente Donald Trump, l’attivista svedese Greta Thunberg e il Presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen mentre si attende una risposta per la partecipazione del Primo ministro finlandese Sanna Marin, la più giovane donna Primo ministro in carica, e il Presidente brasiliano Jair Bolsonaro.

(Visited 42 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago