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Davos, al via il World Economic Forum con il clima sulla sfondo

davos 2022

Al Forum di Davos di quest’anno i riflettori sono puntati sui rapporti tra Russia e resto del mondo e alla guerra in Ucraina in corso. Ma le questioni climatiche – centrali nell’edizione del 2020 – restano sullo sfondo

Si è aperto ieri a Davos, in Svizzera, l’edizione 2022 del World Economic Forum, il primo in presenza dell’era post-pandemica. Negli incontri tra banchieri, policymaker e leader mondiali si parlerà dei tanti problemi che affliggono il mondo.

Ma se è chiaro che l’attuale conflitto in Ucraina e i rapporti con la Russia saranno al centro della maggior parte degli incontri, non mancheranno tavoli dedicati alla crisi climatica, argomento che nel 2020 (l’ultima edizione prima della pandemia) fu centrale.

Emergenza climatica al Forum di Davos 2022

“Sarà un summit centrato sul clima e sulla transizione energetica”, aveva detto qualche giorno fa Klaus Schwab, fondatore e presidente esecutivo dell’evento.

I pilastri tematici su cui si baserà la conferenza di Davos di quest’anno sono sei:

  1. Promuovere la cooperazione globale e regionale;
  2. Assicurare la ripresa economica e dare forma a una nuova era di crescita;
  3. Costruire società sane ed eque;
  4. Salvaguardare il clima, il cibo e la natura;
  5. Guidare la trasformazione industriale;
  6. Sfruttare il potere della Quarta Rivoluzione Industriale.

Ampio spazio, dunque, sarà dato alle questioni climatiche e alla lotta al surriscaldamento del Pianeta. 

Di questi e altri temi discuteranno, tra gli altri, oltre 50 capi di Stato e di governo, tra cui il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente israeliano Isaac Herzog, il premier spagnolo Pedro Sanchez e il premier olandese Mark Rutte.

Parteciperanno, inoltre, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e numerosi commissari, fra cui quello all’Economia Paolo Gentiloni.

Ci sono anche la presidente della Bce Christine Lagarde, l’inviato speciale per il clima del presidente Usa John Kerry e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

Per l’Italia parteciperanno i ministri Daniele Franco (Economia), Roberto Cingolani (Transizione ecologica), Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibile) e Vittorio Colao (Innovazione tecnologica e transizione digitale).

 

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