La guerra in Ucraina è un disastro ambientale oltre che umanitario. Secondo Kiev, il conflitto avrebbe provocato danni ambientali ingenti dovuti alle emissioni climalteranti e ai danneggiamenti dei suoli

L’invasione russa in Ucraina ha provocato ingenti danni all’ambiente. Il governo di Kiev ha per la prima volta provato a quantificarli: almeno 36 miliardi di euro. Questa cifra, ha spiegato il ministro dell’Ambiente ucraino, Ruslan Strilets, durante una presentazione al parlamento europeo a Strasburgo, è provvisoria. Perché i bombardamenti non sono terminati e non è dato sapere cosa succedere nell’immediato futuro.

Dunque, 36 miliardi di euro di danni ambientali. Di questi, 24,6 miliardi – i due terzi – derivano dall’inquinamento atmosferico mentre la parte restante che ammonta a 11,4 miliardi, riguarda il danneggiamento dei suoli.

L’inquinamento atmosferico è stato causato da una serie di conseguenze dei bombardamenti, tra i quali incendi boschivi e  attacchi ai depositi di petrolio, di altri carburanti e agli impianti industriali. Secondo Kiev, le emissioni climalteranti direttamente collegate alla guerra russa in Ucraina corrispondono a 31 Megatoni di CO2 equivalente. Per intenderci, è come se la Svezia avesse raddoppiato improvvisamente le sue emissioni di CO2 annue nel giro di pochi mesi.

 

Previous articleSciopero per il clima, sit-in impedito a Montecitorio. Attivisti portati in questura: “Vogliamo risposte”
Next articleFondazione Univerde, convegno con Patuanelli e Bellanova per presentare le best practice di efficienza idrica