AnimaliAttualitàRoma

Strage di daini a Fregene, l’Oipa chiede dossi e tecnologie per salvarli

Condividi

Non si ferma la strage di daini a Fregene, sul litorale romano. Ancora una volta, gli animali vengono investiti e uccisi dalle auto e ora anche l’Oipa chiede interventi per salvarli.

Non si ferma la strage di daini a Fregene, nel Comune di Fiumicino, sul litorale di Roma. L’ultimo, triste episodio è avvenuto nella tarda serata di mercoledì, nella stessa zona in cui si sono verificati altri casi di animali selvatici investiti e uccisi dalle auto. Su via della Veneziana, area a ridosso di diverse tenute agricole e aree verdi, un esemplare adulto di daino è morto mentre un cucciolo è rimasto ferito ad una zampa. Si tratta del terzo caso in venti giorni, ma gli episodi si ripetono con una certa frequenza da almeno tre anni.

I residenti di Fregene hanno chiesto interventi di messa in sicurezza della zona, dove da anni vive una folta colonia di daini, e anche il Comune di Fiumicino ha cercato di prendere provvedimenti. Ai proprietari dei terreni agricoli è stato chiesto di installare recinzioni su entrambi i lati di via della Veneziana, nel tratto compreso tra il Parco Avventura e via Castellammare. La strage di daini, però, continua.

 

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), che chiede di ricorrere a metodi di messa in sicurezza per gli animali negli attraversamenti. L’associazione, oltre a chiedere l’installazione di dossi per rallentare la velocità delle auto su via della Veneziana, ha ricordato le tecnologie previste dal Programma europeo Life Strade, finalizzato alla tutela della biodiversità e della sicurezza di animali e automobilisti.

Il mistero dei 50 gatti scomparsi nel nulla in provincia di Parma, le inquietanti ipotesi

Tra queste, quella chiesta dall’Oipa è basata su tecnologie radar e infrarossi che, attraverso centraline di segnalazione e messaggi luminosi e sonori, evita il passaggio in strada di animali selvatici. In Italia, nel 2013, il Comune di Rimini ha avviato con successo un progetto sperimentale per salvare caprioli e altri animali selvatici: un sistema di sensori rileva l’avvicinamento alla strada degli animali e invia un impulso a una centralina che attiva un lampeggiante rosso, posto su un cartello che segnala agli automobilisti il pericolo di attraversamento.

Clima, per contrastare i cambiamenti gli animali stanno mutando

Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, ha spiegato: “Le strade possono essere una minaccia alla conservazione della biodiversità, in tutta Europa, ogni anno, milioni di uccelli e mammiferi vengono uccisi dai veicoli. Senza contare il pericolo per gli automobilisti e i danni che possono causare, anche per gli indennizzi che le amministrazioni pubbliche sono tenuti a pagare“.

(Visited 29 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago