Attualità

IL CUSTODE E IL COMICO, ARTICOLO AL VETRIOLO DEL FINANCIAL TIME SU CASALEGGIO E GRILLO

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Di Antonio Creti

Nella giornata di Di Maio candidato premier a furor di popolo e senza antagonisti; della senatrice Lombardi che annuncia la sua candidatura alla regione Lazio (con la Raggi che non sprizza allegria: “è una candidata come un’altra!”); di Grillo che si precipita a Roma per placare gli animi che rischiano di diventare tempestosi ecco arrivare un articolo al vetriolo del Financial Time, prestigioso quotidiano della City, passato un paio di anni orsono al colosso giapponese della Nikkei.
Il FT non è nuovo ad approfondimenti del genere. Toccò a D’Alema, a Berlusconi, Monti,  Letta e a Matteo Renzi. Insomma, a tutta una serie di personaggi illustri, che sembravano in procinto di cambiare il volto e la storia del l’Italia, ma che poi non ebbero miglior fortuna. Toccherà così a Di Maio e ai 5 stelle? In realtà i due giornalisti inglesi, James Politi e Hannah Roberts, nel lunghissimo articolo mettono sulla graticola Davide Casaleggio, considerato la vera eminenza grigia del Movimento inventato dall’ex comico Grillo, ma in realtà gettano ombre sull’insieme del nascente partito. Il pezzo, “Il custode e il comico”, non si risparmia in dubbi e perplessità sul Movimento e su Casaleggio che viene definito: “guardiano e la forza più importante dietro al Movimento Cinque Stelle”. Ma la “complicata fusione tra il suo ruolo pubblico e quello privato ha sollevato dubbi su vuoti di responsabilità e potenziali conflitti di interesse all’interno dei Cinque Stelle”. Insomma , il punto è: nei 5Stelle, seppur nel momento che si decide che chi diventa Premier diventa anche leader del nascente partito, in realtà chi comanda davvero? Davide Casaleggio si becca una descrizione certamente non intrigante e viene descritto “consulente di 41 anni, privo di carisma, appassionato degli sport estremi…prodigio degli scacchi da bambino, laureatosi alla Bocconi di Milano”.

Inoltre, insiste il FT,  “si sa molto poco delle sue visioni politiche e di cosa veramente potrebbe promuovere sei i 5 stelle andassero al Governo del paese, quel che è certo Casaleggio in passato si è molto interessato alla tecnologia del web su come manipolare l’opinione pubblica… In un suo libro “Tu sei Rete” Casaleggio scriveva che persone come le formiche possono essere facilmente condizionate attraverso la diffusione di messaggi”, quanto più semplici possono essere. Il fatto è che Casaleggio, scrive sempre FT, tende a minimizzare il suo ruolo all’interno del Movimento, evitando grandi comparsate e pubbliche interviste, tenendo cioè  un low-profile, ma certamente non può farlo quando si tratta del suo ruolo nella Associazione Rousseau, di cui è presidente.

Ma di cosa si tratta?  Rousseau è il motore decisionale di tutto quanto avviene nel Movimento “ha al suo interno 140 mila membri registrati prima del luglio 2016 cui spetta pronunciarsi su ogni decisone del partito”..”puntiamo ad arrivare ad un milione di iscritti, dicono quelli dello staff, ma abbiamo troppe richieste e andiamo con i piedi di piombo”. Il pezzo, nel suo lungo excursus, dall’incontro tra Grillo e Gianroberto Casaleggio, alle prime vittorie, fino ad arrivare alla Raggi sindaca di Roma, punta sempre sul tema “di grossi buchi nella trasparenza” decisionale e nel chiudere la lunga inchiesta si affida a una profezia per nulla benaugurante  di Nicola Biondo, autore del libro “Supernova: come Cinque stelle è stato ucciso”, che avverte: “La storia dei Cinque stelle finirà male”.

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