cure gratuite animali rifugiati ucraini

L’iniziativa consentirà di fornire prestazioni veterinarie ai rifugiati dall’Ucraina in 38 diversi Paesi, compresi quelli extra-Ue.

Fornire cure gratuite per gli animali dei rifugiati scappati dalla guerra in Ucraina. Questo l’obiettivo di un’iniziativa promossa dalla collaborazione tra Human Society International e Vets for Ukrainian Pets. In 38 diversi Paesi del continente, compresi quelli che non fanno parte dell’Unione europea, sarà possibile rimborsare prestazioni veterinarie fino a 250 euro ad animale, per un massimo di cinque animali. Tra le prestazioni sono comprese le cure essenziali, i trattamenti farmacologici, la profilassi antirabbica e altre vaccinazioni, le visite mediche necessarie per passare nell’Unione europea e l’applicazione del microchip.

Il programma Vets for Ukrainian Pets è finanziato da HSI e realizzato in collaborazione con la Federazione dei veterinari europei (FVE) e con la Federazione delle associazioni veterinarie per gli animali da compagnia (FECAVA). Già pochi giorni dopo l’invasione russa, la Commissione europea aveva raccomandato agli Stati membri dell’Ue di allentare i requisiti per l’ingresso di animali domestici dall’Ucraina. Negli ultimi due mesi, sono 13 gli Stati membri che hanno revocato o modificato le restrizioni sugli animali da compagnia, come ad esempio l’obbligo di microchip per l’ingresso nella Ue.

Il programma sarà operativo fino al 21 maggio e accessibile a tutte le cliniche veterinarie private d’Europa autorizzate a presentare domanda. Tra le prestazioni sono inclusi anche i trattamenti per le malattie croniche, nel caso in cui le famiglie non abbiano farmaci a disposizione. Tutti i veterinari registrati in Europa possono fare domanda per aderire al programma, presentando fino a cinque richieste di rimborso tramite l’apposita sezione sul sito di Vets for Ukraine. Se ci fosse bisogno di fornire assistenza a più di cinque animali, è possibile contattare HSI a questo indirizzo e-mail.

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