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Crollo della resa agricola, resiste solo l’avocado – Agrifood Magazine

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In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Vinitaly Special Edition, risultati oltre le aspettative; 2) Crollo della resa agricola, resiste solo l’avocado; 3) Genetica e digitale: le parole chiave per l’agricoltura del futuro; 4) Attivato il Fondo investimenti innovativi in Agricoltura

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1) Vinitaly Special Edition, risultati oltre le aspettative: 12.000 operatori professionali, più di 2.500 buyer e 60 Nazioni rappresentate. Veronafiere archivia con questi numeri ‘Vinitaly Special Edition’, terza ed ultima di collegamento alla 54a edizione del Vinitaly in programma dal 10 al 13 aprile del prossimo anno. La manifestazione ha puntato tutto sul business “con un risultato, secondo il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, al di sopra delle aspettative della vigilia”. Tra le aree che hanno riscosso maggiore interesse, quelle dedicate al biologico e agli organic Wine. Le 42 aziende espositrici di questo segmento, hanno visto le loro agende riempirsi gli appuntamenti soprattutto con rappresentanti del nord Europa e della Germania. Sul fronte delle nuove tendenze, il calendario di masterclass della mixology ha registrato il tutto esaurito. Successo anche per Enolitech, iniziativa dedicata alle tecnologie per la produzione di vino olio birra, e Sol&agrifood, per le aziende dell’agroalimentare di qualità. Europa, Stati Uniti e Canada hanno guidato la domanda di vino italiano in fiera, seguiti da est Europa, Regno Unito e Cina. “Una geografia – commenda Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – perfettamente allineata con i dati di crescita registrati sui mercati internazionali che nei primi sette mesi di quest’anno hanno rilevato complessivamente un rimbalzo del 15%”.

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2) Crollo della resa agricola, resiste solo l’avocado: Miele, olio, pere, pomodori e riso. Sono alcune delle vittime del calo della resa agricola in Italia che quest’anno ha colpito duramente la filiera agricola italiana e che è legato a doppio filo con le anomalie del clima. Il cambiamento climatico ha infatti letteralmente messo in ginocchio l’agricoltura italiana da nord a sud. Meno 10% per il riso, un calo inferiore rispetto ad altri prodotti ma che ha un peso specifico molto elevato per l’Italia che è il primo produttore europeo. Tra grandinate, gelate improvvise e siccità, la frutta segna un calo del 27%. Le gelate tardive in primavera ed il caldo estremo dell’estate hanno azzerato la produzione di alcuni mieli, facendo registrare al settore un calo del 95%. Crollo verticale anche per le nocciole, frutto che vede l’Italia come secondo produttore mondiale. Solo nel Lazio la perdita media è del 70%. Anche con un calo del 9% annuo, l’Italia resta la prima produttrice di vino del mondo, ma solo perché la Francia ha registrato una perdita del 29%. La produzione dell’olio spacca in due la penisola: +15% per il sud mentre da Roma in su la resa agricola è scesa del 60-80%. A salvarsi, sono i coltivatori di avocado, frutto tropicale che si sta diffondendo sempre di più nei campi italiani, proprio grazie al cambiamento climatico.

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3) Genetica e digitale: le parole chiave per l’agricoltura del futuro: Utilizzare le tecnologie digitali e le potenzialità della genetica per innovare il settore agricolo e preservare la biodiversità dei prodotti tipici. Sono alcune delle sfide da vincere affinché l’agricoltura di prossima generazione sia più competitiva, resiliente e sostenibile. È quanto emerso in occasione dell’ultima tappa di Agrievolution, il dibattito itinerante sul futuro dell’Agricoltura, promosso da Bayer Italia, che si è svolto presso la sede della fondazione Riccagioia Agri 5.0, il centro dedicato all’innovazione delle Ecosistema agroalimentare, nato dalla collaborazione fra Regione Lombardia e primarie aziende di diversi settori, tra cui Bayer.

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4) Attivato il Fondo investimenti innovativi in Agricoltura: Con una dotazione di 5 milioni di euro, è attivo il Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole, rivolto alle micro, piccole e medie imprese attive nel settore della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, per l’ammodernamento dei sistemi produttivi. Le agevolazioni saranno concesse in forma di contributo a fondo perduto per acquisto e installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, utilizzabili in sedi o stabilimenti dell’impresa situati in Italia, per un importo massimo di 20.000 euro per soggetto e una copertura dei costi che arriva al 40%.

 

 

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