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CRISI ROMA, PER USCIRNE SERVONO PROGETTI E COLLABORAZIONE

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Crisi Roma. La crisi economica globale che ha colpito anche Roma “non è stata compensata dal boom di imprese a basso valore aggiunto” e “tuttora se guardiamo al Pil pro capite non è tornata ancora ai livelli precedenti il 2008″.

A dirlo, il premier Paolo Gentiloni intervenendo al Tempio di Adriano alla presentazione del Libro “Sos Roma” di Marco Causi, già assessore al Bilancio delle giunte Veltroni.

Per il premier, “per tirarsi fuori dalla crisi, Roma ha bisogno di una visione, di grandi progetti e, certamente, anche di collaborazione istituzionale che non è mai venuta meno”.

Ed è proprio sulla collaborazione istituzionale che Gentiloni “calca la mano”: “chi ha responsabilità deve servire il generale, deve avere un atteggiamento di leale collaborazione a tutti i livelli di governo e amministrativi. E – ha aggiunto – al di là delle piccole polemiche d`occasione, la collaborazione fra istituzioni nazionali, regione e città di Roma non è affatto una pagina bianca”.

Ricorda poi i 425 milioni per la rete metropolitana e i due miliardi sbloccati per l’Aeroporto di Fiumicino “che rimane la principale infrastruttura di Roma.
La collaborazione tra livelli istituzionali richiede però che “siano individuati per la città le vocazioni e i progetti. Alcuni sono squadernati davanti a noi, penso alle scienze della vita, altri sono facilmente immaginabili”.

Infine, bisogna puntare alla “coesione sociale“.

“Al di là degli investimenti conta il clima sociale, per questo occorre ricucire la società, come dice Renzo Piano occorre rammendare le periferie dal punto di vista urbanistico e sociale – ha detto Gentiloni, per il quale “occorre anche recuperare orgoglio e ambizione da parte della città, da parte dell’amministrazione ma anche da parte delle realtà sociali, delle associazioni di categoria. L’orgoglio e l’ambizione delle classi dirigenti sono fondamentali” ha concluso.

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