Crisi energetica, Parisi: “Affidarsi agli incentivi non basta”

Sono tre le strade da seguire per provare a fermare la crisi climatica e quella energetica: puntare sulle energie rinnovabili, essere meno inquinanti ed impegnarsi per risparmiare energia. Parola di Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021.

Difronte ad una crisi energetica dominata dall’escalation del prezzo del gas, le cui forniture sono messe a rischio dalle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina è necessario un cambio di passo per trovare produzioni energetiche alternative e fare in modo che l’economia italiana sia più resistente e che il nostro Paese diventi «migliore e meno inquinato».

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Per il Premio Nobel, per contrastare la crisi energetica, combattendo al contempo i cambiamenti climatici, non è più possibile affidarsi agli incentivi ma è necessario che le Istituzioni e le grandi società si attivino per installare sui tetti delle case il fotovoltaico senza attendere che agiscano i cittadini.

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“Tutte queste iniziative, agrivoltaico ma anche voltaico sui tetti delle case sono fondamentali e in Italia stiamo andando molto ma molto lentamente. Bisogna trovare una soluzione diversa a quella di affidarsi a degli incentivi – afferma il Premio Nobel, Giorgio Parisima bisogna che ci sia un’istituzione pubblica o quasi pubblica, come può essere l’Enel o grandi società, che si facciano attive loro nell’installare sui tetti delle case o dove è possibile il fotovoltaico, l’agrivoltaico ovviamente prendendo in affitto per il periodo necessario la proprietà dei tetti, i tetti stessi, senza aspettare che i proprietari si decidano a farlo perché è un’operazione complicata, molto costosa, si perde tempo e così via”. 

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