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Crea, numeri da record per la ricerca agricola nel 2020 – Agrifood Magazine

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In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress: 1) Crea, numeri da record per la ricerca agricola nel 2020; 2) Cresce lo spreco alimentare tra i produttori del Made in Italy; 3)Il comparto dell’ortofrutta fresca vale 12 miliardi; 4) La vendemmia italiana 2021 sarà la più ‘green’ d’Europa’

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con ItalPress:

1)Crea, numeri da record per la ricerca agricola nel 2020: Nel 2020 799 ricerche attive, 634 pubblicazioni e 200 tra dottorati e assegni di ricerca e borse di studio. Sono alcuni dei numeri contenuti nel Report 2020 del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. L’attività del Crea interessa diversi ambiti dell’agroalimentare: dalla genomica alla tecnologia meccanica ed elettronica, dalla biodiversità alla maggiore sostenibilità agricola. Sono circa 5000 gli ettari di terreni sperimentali coinvolti, che hanno dato vita a 44 brevetti e oltre 500 varietà iscritte nei registri nazionali. Da record a livello mondiale è l’incremento del patrimonio di collezioni vegetali e animali del crea. Un unicum a livello planetario. Sono 119 le collezioni di germoplasma esistenti: di importanza mondiale quelle della vite, dell’olivo e della gran parte dei cereali.

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2) Cresce lo spreco alimentare tra i produttori del Made in Italy: Cresce lo spreco alimentare tra i produttori del Made in Italy. Secondo i dati della ricerca dell’Osservatorio Metronomo commissionata da Metro Italia alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il 26,18% dei produttori agroalimentari intervistati dichiara di aver aumentato lo spreco alimentare nel corso del 2020. E, per questo, si osserva un incremento significativo dello spreco: tra il 5 e il 15%. Le cause sono da ricercare in primis nel lockdown e nelle restrizioni sul mercato dei consumi fuori casa. Rilevanti inoltre gli impatti diretti sulle loro attività, come la complessità nel gestire il personale e la logistica in uno scenario incerto e in costante cambiamento. Notizia positiva è che nel 42% dei casi considerati sono stati ottimizzati i packaging e nel 28% sono stati introdotti nuovi formati con minori quantità di prodotto; inoltre per il 23% delle aziende è stata anche l’occasione di proporre confezioni più sostenibili.

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3)Il comparto dell’ortofrutta fresca vale 12 miliardi: Il comparto italiano dell’ortofrutta fresca vale 12 miliardi di euro e l’export agroalimentare ha registrato un aumento record del 9% nella prima parte del 2021. È quanto emerso dal tavolo Ortofrutticolo Nazionale. Il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Francesco Battistoni, ha ricordato in apertura dell’incontro come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia un’opportunità per il settore con circa 5 miliardi di euro di investimenti da realizzare entro il 2026. Il governo, inoltre, punta molto sulla Politica Agricola Comune per la quale si è trovato un punto di equilibrio rimettendo al centro del progetto sostenibilità, l’agricoltore. Per Battistoni questo è l’inizio di un percorso di ascolto e condivisione che dovrà vedere tutti gli attori protagonisti.

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4) La vendemmia italiana 2021 sarà la più ‘green’ d’Europa’: La vendemmia italiana 2021 sarà la più ‘green’ di tutta Europa’ . Nei giorni scorsi, il governo ha approvato il decreto sulla sostenibilità per il mondo del vino. Inoltre, come annunciato lo scorso 6 luglio dal Ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli, entro settembre sarà pronto il disciplinare, ovvero le regole che consentiranno alle cantine di certificare i propri vini green e contrassegnarli con un logo facilmente comprensibile. Una sorta di carta verde del vino che andrà ad esaminare diversi parametri come l’impatto ambientale, l’uso di energia e risorse idriche, l’impronta carbonica e la tutela del paesaggio e della società. Prevista poi un’agevolazione per i produttori vitivinicoli che già oggi vantano certificazioni ambientali, che potranno accedere alla nuova certificazione senza costi e per un periodo transitorio di 2 anni.

 

 

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