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Cozza Plastic Free, in Campania calato il primo retino biodegradabile

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Calato in Campania il primo retino in bioplastica, biodegradabile e compostabile. Inizia così il progetto Cozza Plastic Free.

Un retino in bioplastica, biodegradabile e più eco-friendly. Calato due giorni fa in acqua a Capo Miseno (Napoli), è la prima prova del progetto Cozza Plastic Free, che coinvolge Legambiente Campania, Coldiretti Impresa Pesca Campania, il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II e Novamont SpA. L’obiettivo è sostituire in tutti gli allevamenti di cozze della regione, dal litorale Domitio al Cilento, i retini in plastica utilizzati per l’accrescimento dei mitili con retini in Mater-bi.

 

 

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Beach Litter 2021, sulle spiagge italiane 783 rifiuti ogni 100 metri. L’84% è plastica, boom di guanti e mascherine

Come denunciato da Legambiente, nel 2021 l’indagine Beach Litter ha monitorato 47 spiagge, censendo quasi 37mila tipologie di rifiuti finiti in mare. Di questi, oltre 2.6000 oggetti sono riconducibili alle attività di pesca, a cominciare da reti e calze da mitilicoltura. “Delle 47 spiagge indagate, 14 sono in Campania, dove sono stati individuati 363 rifiuti da pesca, il 3% del totale nazionale”, spiega Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania.

Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania, ha invece spiegato: “I retini in bioplastica biodegradabile e compostabile sono una scelta necessaria per proteggere il mare dalle microplastiche. Le calze da mitilicoltura sono un rifiuto speciale, da smaltire correttamente presso i porti di approdo, mentre le reti in bioplastica possono essere avviate al riciclo negli impianti di compostaggio”. Se invece il retino in Mater-bi dovesse essere disperso in mare, spiega Coldiretti Impresa Pesca Campania, si degraderebbe nel giro di un anno e mezzo.

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