“Per far fronte ad una pandemia come questa l’unica strada per tornare alla normalità è quello di trasformare questo virus in influenza”, le parole dell’immunologa Viola finita da poco sotto scorta dopo minacce di morte ricevute dai no vax.

D’accordo con obbligo vaccinale? Perché di fronte a una pandemia come questa l’unica strada per tornare alla normalità è quello di trasformare questo virus in influenza”. Sono le parole dell’immunologa Antonella Viola, finita sotto scorta dopo essere stata minacciata di morte dai no-vax.

Minacce di morte dai no-vax, Antonella Viola sotto scorta: “Sono amareggiata e incazzata” 

Per far questo dobbiamo essere tutti vaccinati, se noi abbiamo delle sacche di centinaia di migliaia di non vaccinati quando il virus circola in inverno, queste persone andranno ad affollare gli ospedali mettendo sotto stress il sistema sanitario“.

E aggiunge: “Quindi ci ritroveremo di anno in anno con il problema degli ospedali sotto pressione, del mancato accesso per le altre cure e operazioni e con la necessità di imporre delle restrizioni. L’unico modo per uscirne è proteggerci tutti e a quel punto iniziare una gestione normale di convivenza con il virus”.

L’immunologa che dirige a Padova l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza ha ricevuto una lettera contenente un proiettile e minacce di morte rivolte a lei e alla sua famiglia:  “La mia vita sotto scorta? Molto complicata, vuol dire vivere senza libertà” dice. “Mi dispiace tantissimo per i carabinieri che debbono starmi dietro, così cerco di adeguare le mie giornate per non pesare troppo su di loro“.

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