Se la pandemia ha stravolto le nostre vite, potrebbe andare ancora peggio sul fronte dell’impatto ambientale.

Il Covid ha stravolto le nostre vite, cambiando radicalmente anche le nostre abitudini. All’ambiente, però, potrebbe andare peggio. Da due anni, ormai, ospedali e cittadini utilizzano dispositivi di protezione individuali (come mascherine o guanti), ma anche vaccini, tamponi e altri strumenti ospedalieri. Inevitabile la produzione di nuovi rifiuti, alcuni dei quali estremamente inquinanti e non sempre smaltiti in modo corretto, sicuro e sostenibile.

Vaccino contro HIV, dopo anni di ricerca sono state somministrate le prime dosi

L’allarme, questa volta, arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che in un rapporto pubblicato oggi chiede ai vari Stati di migliorare i modelli di gestione dei rifiuti legati al contenimento della pandemia. Da due anni a questa parte è stato stimato che, in tutto il mondo, sono circa 3,4 miliardi le mascherine che vengono gettate nella spazzatura. Senza contare altri rifiuti sanitari legati al Covid, per cui fare un bilancio è assolutamente complicato.

Covid, il vaccino non influisce sulla fertilità ma il virus sì. Lo studio

Qualche ricercatore ci ha provato. Uno studio del Programma di sviluppo dell’Onu (UNDP) ha calcolato che l’emergenza Covid ha aumentato la quantità di rifiuti sanitari fino a 3,4 kg al giorno per ogni letto ospedaliero, decuplicando di fatto il livello pre-pandemico. Anche i vaccini sono una fonte di rifiuti considerevole: si stimano quasi 290mila tonnellate tra rifiuti aggiuntivi, fiale, siringhe e contenitori termici. Un’altra stima, solo parziale perché riguarda i Paesi a basso reddito che rientrano nei programmi di assistenza Onu, parla invece di 87mila tonnellate di dpi, 2.600 tonnellate di rifiuti non infettivi e 731mila litri di solventi chimici.

Marevivo a Papa Francesco: “Fermiamo il volo dei palloncini in Piazza San Pietro”

Anche per questo, Michael Ryan, direttore esecutivo del programma per le emergenze sanitarie dell’Oms, ha lanciato un monito: “Fornire i dispositivi necessari è assolutamente importante, ma è altrettanto fondamentale che il loro utilizzo e smaltimento avvenga in sicurezza e senza impatto sull’ambiente circostante“.