Covid, in fase di sviluppo un progetto italiano per le mascherine ecologiche e biodegradabili. Saranno ottenute dagli scarti del latte.

L’impatto ambientale delle mascherine contro il Covid è ancora difficilmente calcolabile, ma le stime non lasciano spazio all’ottimismo. È ormai risaputo il problema delle microplastiche che vengono rilasciate nell’ambiente quando le mascherine non vengono smaltite correttamente ed è anche per questo che sta per partire il progetto SMascherATe, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. A svilupparlo saranno l’Università di Catania, quella di Roma Tor Vergata e l’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati del Cnr.

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È proprio l’ateneo siciliano, tramite il prof. Nunzio Tuccitto del Dipartimento di Scienze Chimiche, ad illustrare i dettagli del progetto. Le nuove mascherine saranno infatti realizzate in plastica sostenibile ottenuta dagli scarti del latte. Con lo stesso materiale saranno realizzati anche dei filtri. “Puntiamo a risolvere sia il problema della non sostenibilità della materia prima che quello della non biodegradabilita’ delle attuali mascherine antidroplet“, spiega il prof. Tuccitto.

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