Le analisi degli scienziati escludono il contagio da cervi a esseri umani. “Ma così il virus potrebbe evolversi”

A Staten Island, nella città di New York, sono stati individuati diversi cervi dalla coda bianca risultati positivi alla variante Omicron del Covid-19.

Il contagio, secondo gli scienziati che stanno studiando la situazione, sarebbe avvento da esseri umani verso i cervi ma pare che non sia possibile il contrario.

Sebbene, dunque, non sembra ci sia un pericolo imminente per gli esseri umani di essere contagiati dai cervi risultati positivi alla variante Omicron, questo non significa che non bisogna preoccuparsi affatto.

Vivek Kapur, microbiologo veterinario della Penn State University, parlando con il quotidiano americano The New York Times, ha affermato che “la circolazione del virus nei cervi offre opportunità per adattarsi ed evolversi ed è probabile che ritorni e ci perseguiti in futuro”. 

Covid, scoperta una misteriosa variante nelle fogne di New York

Studiare il Covid tra i cervi di New York per capire il salto inter-specifico

La scoperta dei cervi di New York contagiati dalla variante Omicron del Covid19 è avvenuta durante una ricerca scientifica – i cui risultati non sono stati ancora pubblicati – che ha visto protagonisti i ricercatori della Penn State University, la no profit White Buffalo, il Dipartimento dei parchi e delle attività ricreative di New York City e altre istituzioni.

L’obiettivo è quello di comprendere come il Covid19 possa trasmettersi da un animale a un altro, il cosiddetto “salto inter-specifico” che rappresenta l’ipotesi più probabile di diffusione primaria del Covid19 tra gli esseri umani e che secondo alcuni scienziati sarebbe accaduta di nuovo negli ultimi mesi.

Già in passato, infatti, erano stati scoperti diversi animali risultati positivi al Covid-19 e tra questi anche numerosi cervi dalla coda bianca (la stessa specie al centro dello studio).

I ricercatori hanno precedentemente riferito che il virus era diffuso nei cervi dell’Iowa alla fine del 2020 e in alcune parti dell’Ohio all’inizio del 2021.

L’interesse per questi animali è dovuto alla vicinanza fisica tra questi e gli umani in alcune zone del Nord America.

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