“Noi vacciniamo gli altri ma nessuno vaccina noi”. Un paradosso che il presidente dell’Ordine dei Medici del Lazio, Antonio Magi, utilizza per spiegare la condizione di oltre 12mila medici liberi professionisti del Lazio, esclusi dal piano vaccinale. Intervista a cura di Alessandro Di Liegro.

Abbiamo cercato di far vaccinare i professionisti che non erano previsti nel piano vaccinale – afferma Antonio Magi, presidente Ordine dei Medici del Lazio – Sono stati previsti tutti gli altri, ma si sono scordati dei liberi professionisti, dei giovani laureati, di tutti gli odontoiatri, di quelli che lavorano nel privato, degli specializzandi. Ovvero di metà del mondo della sanità”.

Formula E, Frongia: “E’ simbolo del lavoro di quest’amministrazione”

Un problema burocratico che però potrebbe avere delle serie ricadute dal punto di vista sanitario: “Abbiamo indicato i nominativi dei liberi professionisti per la vaccinazione. Ma appena iniziata, per la penuria di dosi vaccinali, sono finiti i vaccini disponibili – continua il presidente dell’Ordine dei Medici – ed è stata sospesa la vaccinazione con solo 700 medici su 13000 vaccinati. Da quel momento è rimasto tutto fermo”.

Il paradosso diventa ancora più evidente considerando che, come ripete Magi: “Oltre 18mila persone, che non sono sanitari, sono state vaccinate, contrariamente a quello che è stato previsto dal piano. Il medico, vedendo tanti pazienti, può infettare gli altri e, nei casi peggiori, bisogna chiudere i reparti e aggravare la situazione di tanti malati non Covid che non possono essere curati”.

Zona gialla, Pregliasco: “Una terza ondata ancora possibile. Ora tocca a noi”

Ora con l’arrivo del vaccino AstraZeneca si aprono nuove prospettive per riuscire a risolvere questo intrigo: “I sanitari dovrebbero ricevere vaccino Pfizer o Moderna che dà la protezione al 95%. Ora sta per andare in definizione l’accordo tra i medici di famiglia e la Regione per la vaccinazione. Noi vacciniamo gli altri, ma nessuno vaccina noi”.

Articolo precedenteDanimarca, via alla creazione dell’isola energetica artificiale nel Mare del Nord
Articolo successivoMascherine, “La prima cosa che indosso prima di uscire”. Parte la campagna social per i giovani della Regione Lazio