Si scioglie il Cts e cade il sistema delle Regioni a colori, ma non solo. Tutte le novità a partire da domani.

Oggi, 31 marzo 2022, dopo ben 26 mesi termina lo stato di emergenza a causa del Covid. Da domani cambiano diverse regole rispetto a quanto stabilito finora, a cominciare dal green pass, con notevoli allentamenti in tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Ecco di quali si tratta.

GREEN PASS Da domani, il green pass rafforzato (ottenibile solo con vaccinazione completa o con guarigione da non più di sei mesi) resterà obbligatorio fino al 30 aprile solo in alcuni casi: palestre, piscine, sport da contatto, centri benessere, convegni, congressi, centri culturali e ricreativi, sale giochi, sale scommesse, locali e discoteche, feste al chiuso per cerimonie. Per tutti gli altri settori (luoghi di lavoro per over 50, ristoranti al chiuso, trasporti, concorsi pubblici, stadi e spettacoli all’aperto) basterà presentare il green pass base (ottenibile anche con tampone negativo, da effettuare 48 ore prima nel caso degli antigenici rapidi o 72 ore prima nel caso dei molecolari). Niente green pass, invece, per negozi, banche, uffici postali, uffici pubblici, parrucchieri, centri estetici, alberghi (ad eccezione delle aree benessere, delle piscine al chiuso e degli spogliatoi, per cui serve il super green pass). In virtù della gradualità prevista per l’allentamento delle restrizioni, il 30 aprile sarà anche l’ultimo giorno in cui sarà necessario esibire il green pass, dopodiché sarà abolito.

ADDIO A CTS E REGIONI A COLORI Oggi cessano anche le attività del Comitato tecnico-scientifico, mentre da domani sarà abolito anche il sistema a colori per le Regioni.

OBBLIGO VACCINALE Dal 15 giugno sarà abolito l’obbligo vaccinale per i lavoratori over 50. Per il personale sanitario e i dipendenti delle Rsa, l’obbligo resterà in vigore fino alla fine dell’anno.

MASCHERINE Già abolite all’aperto, l’obbligo di mascherina al chiuso potrebbe essere abolito a partire dal 30 aprile (ma su questo influirà l’andamento della curva). L’obbligo di mascherina nei luoghi di lavoro, da domani, non prevedrà necessariamente l’uso della FFP2: basterà una chirurgica.

QUARANTENE Da domani, l’isolamento domiciliare resta obbligatorio solo per chi è positivo. Cambiano le regole sui contatti stretti, con l’estensione del regime di autosorveglianza anche ai non vaccinati: mascherina FFP2 da indossare per 10 giorni dall’ultimo contatto, test alla prima comparsa dei sintomi e un secondo test cinque giorni dopo l’ultimo contatto se i sintomi persistono. Per uscire dall’isolamento, resta obbligatorio il tampone negativo.

SCUOLA Per i bambini di almeno 6 anni, le lezioni proseguono in presenza in caso di almeno quattro casi nella stessa classe (ma con utilizzo di mascherine FFP2 per 10 giorni dall’ultimo contatto con un soggetto positivo). Possibile la didattica a distanza per tutti gli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e per le scuole professionali.

SMART WORKING Il nuovo decreto del Governo prevede l’estensione dello smart working, nel settore privato, fino al 30 giugno, anche senza accordo tra azienda e dipendente.