Covid e influenza, possibile doppio picco dopo Natale

Al primo novembre erano meno di 250mila le vaccinazioni effettuate, troppo poche secondo il ministero della Salute che ha sollecitato le Regioni a velocizzare l’accesso alle vaccinazioni.

Due le varianti del Covid-19 da non perdere di vista per le feste; in Italia Eris è arrivata al 52%, mentre Pirola ha triplicato i contagi negli Stati Uniti. Nel nostro Paese i dati dell’Istituto Superiore di Sanità registrano l’elevata contagiosità della variante, non per questo da considerarsi più pericolosa però. I sintomi sono modesti se paragonati con quelli causati dal virus prima che la popolazione si fosse vaccinata.

Quello in circolo rimane tuttavia, avvertono gli immunologi, un virus potenzialmente pericoloso per i più fragili, anziani e immunodepressi. D’altronde sul fronte vaccinale nel nostro Paese la campagna non decolla.

Al primo novembre erano meno di 250mila le vaccinazioni effettuate, troppo poche secondo il ministero della Salute che ha sollecitato le Regioni a velocizzare l’accesso alle vaccinazioni. Il picco dei contagi da Covid è previsto a Natale ad esso si potrebbe sommare il picco influenzale, previsto poco dopo le feste, ciò potrebbe generare il fenomeno del doppio picco che potrebbe causare intasamenti nei pronto soccorso e nei reparti degli ospedali.