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Covid-19, esempi dell’Italia che aiuta: non solo spesa sospesa e paniere solidale

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Covid-19. Tutti noi abbiamo visto in questi giorni sui nostri social fotografie di cestini per donazioni nei vicoli di Napoli o cassette della frutta in cui lasciare generi alimentari da donare.

Sono tanti gli esempi di ‘acquisti sospesi’ che stanno sbocciando nelle città italiane a cui spesso viene dedicata anche un pagina Facebook.

Che sia organizzato o spontaneo, il mondo del volontario italiano è sempre pronto per garantire cibo a tutti, soprattutto a quelli che non riescono a mettere insieme un pranzo ed una cena.

In questo particolare momento, il mondo del volontariato affianca gli aiuti organizzati dai sindaci per far sì che l’Italia non si trovi a dover fronteggiare, oltre all’emergenza sanitaria, anche un emergenza sociale provocata dalla crisi economica.

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Quali sono gli esempi di ‘paniere solidale’:

  • Due ceste con due cartelli sopra ‘Chi può metta, chi non può prenda…’ sono apparsi nei vicoli di Napoli.

  • Ma nei vicoli del centro di Napoli i ragazzi, a bordo dei loro motorini, vanno a consegnare generi di prima necessità alle famiglie più bisognose. Queste ‘stese’ di giovani ragazzi sono organizzate dall’associazione evangelica ‘Tabita onlus’ di Sant’Anna di Palazzo ai Quartieri Spagnoli.
  • A Roma, sul muretto del giardino del popolare quartiere capitolino dell’Alberone, si trovano file di scatole di pasta e beni di prima necessità.

  • Sempre nelle Capitale, alla Garbatella, lo spazio sociale ‘Casetta Rossa’ prepara nella sua cucina vaschette sigillate con piatti in monoporzioni da distribuire ai poveri del municipio e ai migranti e senza fissa dimora che vivono in strada vicino alla stazione Tiburtina assistiti dall’associazione Baobab.
  • E ancora, nel quartiere San Paolo, singole famiglie hanno postato l’invito per i condomini: “se non hai un lavoro e non ricevi aiuto da nessuno e hai finito la scorta di cibo, per favore non andare a dormire senza mangiare!!!Scrivimi in privato senza vergognarti che poco o tanto che io possa avere a casa mia, ho piacere di condividere con te”.
  • In Molise invece, la pasta viene lasciata pagata come il caffè.

  • Nel Salernitano, con la farina viene regalato anche lievito.
  • Nel circolo etneo, Legambiente ha lanciato su www.laboriusa.it una campagna di crowdfunding a km 0, il progetto “100 carrelli per Catania”: “Vv date un piccolo contributo con una donazione  online, noi portiamo la spesa ai più bisognosi con il supporto dei produttori dell’Etna”.
  • C’è poi l’Auser Empoli Filo d’Argento che in collaborazione con Comune, Misericordia, Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli e Croce Rossa, svolgono un servizio di spesa e pasti a domicilio con l’aiuto degli scout Agesci.
  • A Legnano, in Lombardia, la Croce Rossa non solo è impegnata a soccorrere i cittadini ma aiuta nella distribuzione degli alimenti agli enti caritatevoli come la mensa dei poveri che continua a distribuire pasti al sacco agli indigenti.
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