Salute

Scuola e Covid-19, le linee guida per il rientro in classe

Condividi

Le scuole italiane si preparano alla didattica in presenza con il ritorno degli studenti previsto in questi giorni di settembre.

Ecco tutto quello che c’è da sapere:

  • Mascherine: Tutto il personale scolastico è tenuto ad indossare la mascherina durante la permanenza a scuola. I docenti sono autorizzati a toglierla in classe, ma se gli studenti si avvicinano sono tenuti a rimetterla. Durante l’intervallo studenti e personale scolastico deve indossare la mascherina.

Gli studenti, come stabilito dal Comitato Tecnico Scientifico – a patto che si rispetti il metro statico – possono non indossare la mascherina durante la lezione.

Le mascherine sono obbligatorie dai sei anni in su per tutti all’arrivo, all’uscita e per gli spostamenti dentro la scuola. Gli studenti possono indossare anche mascherine in tessuto.

  • Banchi: al fine di garantire il distanziamento in classe, le scuole hanno sostituito i vecchi banchi con dei banchi monoposto. Acquisto che alcune scuole hanno effettuato grazie ai fondi ricevuti dal Ministero dell’Istruzione; tramite il bando emanato dal commissario per l’emergenza Arcuri o con entrambe le modalità. Con il bando della struttura per l’Emergenza Covid arriveranno 2,4 milioni di banchi entro fine ottobre. Gli istituti superiori hanno anche ordinato in alcuni casi i banchi innovativi.

Ambiente, per Lorenzo Fioramonti è necessario “ripartire dalla scuola”

  • Ingressi scaglionati: per evitare assembramenti, in ingresso e in uscita dall’edificio scolastico, sono previsti ingressi scaglionati e doppi turni. Si tratta di una scelta consigliata dagli esperti ma che le singole scuole prenderanno in autonomia.
  • Trasporti: il 31 agosto scorso, la Conferenza Unificata Stato-Regioni ha dato il via libera alle linee guida sul trasporto pubblico e scolastico. Queste prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli
    scuolabus del trasporto scolastico dedicato e’ consentita una capienza fino all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti. Ovviamente va tenuta la mascherina a bordo.
  • Febbre: Sia gli studenti che il personale scolastico dovranno misurare la propria temperatura corporea a casa. Nel caso in cui questa superi i 37,5 sono obbligati a restare nel proprio domicilio e non recarsi a scuola. Inoltre, nel caso di temperatura superiore a 37.5 i genitori devono informare anche il pediatra o il medico curante che, in caso di sospetto Covid-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione per l’esecuzione del test.

Al momento il Comitato Tecnico Scientifico non ha reputato opportuna la rilevazione della temperatura corporea all’ingresso delle scuole ne’ per gli alunni, ne’ per il personale – anche se alcune regioni come la Campania si stanno organizzando con termoscanner per la misurazione della temperatura. Misura corretta per il Cts ma che rischia di creare assembramenti davanti agli istituti che ovviamente si vogliono evitare.

Disastro Mauritius, la lotta dei pescatori per salvare i delfini dal petrolio

  • Test sierologici docenti e Ata: a fine agosto è partita la campagna di somministrazione volontaria dei test sierologici per il personale scolastico. Insegnanti e personale ATA possono rivolgersi alle Asl o al proprio medico di famiglia per sottoporsi al test sierologico.
  • Didattica digitale integrata: Gli insegnanti sono stati informati che le lezioni potranno avvalersi anche di moduli da svolgere online. Per questo, sono state emanate delle linee guida specifiche sulla didattica digitale integrata, che contengono indicazioni operative affinché ciascun Istituto scolastico possa dotarsi, capitalizzando l’esperienza maturata durante i mesi di chiusura, di un Piano scolastico per la didattica digitale integrata.

Il Piano per la DDI dovrà essere adottato nelle secondarie di secondo grado anche in previsione della possibile adozione, a settembre, della didattica digitale in modalità integrata con quella in presenza. Nelle classi dall’infanzia alla secondaria di primo grado, il Piano viene adottato affinché gli istituti siano pronti “qualora si rendesse necessario sospendere nuovamente le attività didattiche in presenza a causa delle condizioni epidemiologiche contingenti”.

 

(Visited 22 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago