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Covid-19, al via le conferenze web di Rete Ambiente “Perché il dopo non sia come prima”

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Covid-19. “Perché il dopo non sia come prima” è il titolo della serie di conferenze in streaming (aperte nel web ai principali social network) che ReteAmbiente presenta a partire da giovedì 30 aprile (in teamworking con altre aziende collegate – come Innovatec, Green Up e Circularity – o con enti e associazioni – come Nomisma e Legambiente).

Si tratta di brevi meeting che concentrano riflessioni, idee e progetti espressi dai protagonisti delle sfide cruciali di questa fase di transizione verso la ripresa.

Alle Conferenze intervengono– tra gli altri –Lorenzo Fioramonti (economista e deputato), Sergio Costa (Ministro dell’Ambiente), Thomas Rau (protagonista dell’“architettura circolare”), Gianni Silvestrini (esperto di energia), Paola Ficco (giurista ambientale), Jorgen Randers (fisico e docente di strategie climatiche), Naomi Oreskes (storica della scienza).

Fil rouge di questo ciclo di incontri sono i temi della linea editoriale di Edizioni Ambiente, casa editrice che realizza titoli e testate che hanno individuato e analizzato, in largo anticipo, i nuovi trend della situazione ambientale, economica e sociale del pianeta.

Si parla quindi di economia, di scienza, di questioni ambientali e di scenari normativi, sempre con un focus sulle loro implicazioni operative e sociali.

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  • GIOVEDI’ 30 APRILE, 17.00- 18,30

Primo appuntamento: “Economia: subito un cambiamento di rotta – Strategie e strumenti per un nuovo modello”; con l’economista e deputato Lorenzo Fioramonti, il Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile Sergio Bicciato e la sociologa e deputata Rossella Muroni. Modera Emanuele Bompan, direttore del magazine “Materia Rinnovabile”.

Percorso di lettura consigliato: “Il mondo dopo il Pil” di L. Fioramonti; “L’economia della ciambella” di K. Raworth; “Ridefinire la prosperità” di J. Randers eG. Maxton.

  • GIOVEDI’ 7 MAGGIO, 17.00- 18,30

È la volta di “La prossima sfida: il cambiamento climatico – Come cambiano le politiche e i negoziati internazionali sul clima”. A parlarne il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Direttore scientifico di Kyoto Club Gianni Silvestrini. Modera il giornalista Marco Gisotti.

Percorso di lettura consigliato: “Le trappole del clima” di G. Silvestrini e G.B. Zorzoli, “Il clima è (già) cambiato” di S Caserini, “Grande mondo, piccolo pianeta” di J. Rockström e M. Klum.

Gli appuntamenti sono parte integrante della nuova formula con la quale ReteAmbiente intende innovare e sviluppare il rapporto con i propri lettori in epoca di editoria digitale, coinvolgendo autori e pubblico in un confronto diretto, attraverso appuntamenti in live streaming diffusi sulle principali piattaforme social, cui si aggiungeranno altre iniziative in video, podcast e trasmissioni on-air.

I cambiamenti climatici non sono solo un problema ambientale ma anche di sicurezza

Roberto Coizet, presidente di ReteAmbiente, pone alcuni spunti di riflessione:

“Dobbiamo cambiare le regole del gioco, perché se dopo la crisi ricominciamo semplicemente riavvolgendo il nastro, andremo incontro soltanto ad altre emergenze. Vogliamo coinvolgere pubblico, decisori e addetti ai lavori per lanciare una “cassetta degli attrezzi” proporzionata al futuro, cioè proporre metodi e strumenti capaci di tenere insieme gli obiettivi dei cittadini, delle istituzioni e delle imprese, avendo in primo piano il bene comune e l’ambiente. L’epidemia ci fa vedere che il re è nudo e fa capire che i modelli attuali non funzionano. 

Oggi si guarda soprattutto all’emergenza sanitaria ma veniamo da un 2019 in cui la novità dirompente è stata la richiesta, forte e chiara, da parte delle generazioni più giovani di rivolgere l’attenzione al cambiamento climatico e alle sue conseguenze, con un richiamo alla responsabilità ambientale come scenario per una nuova organizzazione sociale. E infatti è da qui che bisogna ripartire: i temi di portata globale sono quelli che ci mostrano come e perché sia necessario ricucire la spaccatura tra politica e bisogni dei cittadini. E le grandi emergenze, che impongono nuove visioni d’insieme, possono essere eccezionali palestre per l’intelligenza”.

 

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