CORSICA, COLLISIONE MERCANTILI: CONFERMATO SVERSAMENTO OLIO CARBURANTE

Corsica. Allarme inquinamento in mare al largo della Corsica.

I biologi dell’unità della Guardia Costiera italiana che ha raggiunto la zona di mare al largo della Corsica dove c’è stata la collisione tra due mercantili hanno confermato lo sversamento di fuel oil (olio carburante).

L’unità, la CP 409 della Capitaneria di porto di Livorno equipaggiata con capacià ambientali, è intervenuta su disposizione della centrale operativa della Guardia costiera a Roma su richiesta del Ministero dell’Ambiente.

Continuano intanto, sotto il coordinamento delle autorità francesi, le operazioni di contenimento e bonifica dell’inquinamento seguito alla collisione tra la nave di nome ‘Ulysse’ battente bandiera tunisina e la portacontainer ‘CLS Virginia’ di bandiera cipriota.

Dai primi accertamenti, sembra che la Cls Virginia fosse ferma all’ancora al momento della collisione e che la Ulisse, per motivi ancora da chiarire, non ha visto il cargo è lo ha colpito su una fiancata.

La collisione ha provocato una via d’acqua nella nave portacontainer con fuoriuscita di combustibile per una stima di 600 metri cubi che hanno prodotto una chiazza che si è estesa in mare per circa dieci chilometri quadrati.

Numerose le unità francesi e italiane intervenute sul posto

La centrale operativa della Guardia Costiera italiana, su direttiva del Ministro dell’Ambiente italiano, ha disposto l’ invio di diverse unità navali e di un velivolo Atr42 per l’attività di monitoraggio.

Tra i mezzi di soccorso intervenuti, anche tre unità navali d’altura della società Castalia (concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale) adibiti al contenimento dello sversamento: la Nos Taurus partita da Livorno, la Bonassola da Genova e la Koral da Olbia.
Confermato intanto dalla capitaneria di porto di Livorno che l’ intervento riguarda lo sversamento di carburante.

Le operazioni, secondo quanto si apprende, riguardano la posa di panne di contenimento per limitare lo spostamento degli idrocarburi e la bonifica delle acque.

Sul posto sono in arrivo anche tre motovedette d’altura della guardia costiera, di cui una da Livorno, Nave Ingianni CP 409, che fa base nel porto toscano.

In contemporanea con il recupero di materiale inquinante da parte di uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, vengono anche acquisiti elementi di carattere tecnico/strutturale sulle due unità coinvolte nel sinistro.

Si monitorano le condizioni meteomarine e le loro previsioni per comprendere la possibile evoluzione della macchia inquinante.

(Visited 16 times, 1 visits today)

Leggi anche