InquinamentoSalute

Coronavirus, Venezia è senza turisti e i canali non sono mai stati così puliti

Condividi

Le misure di quarantena imposte dal Governo italiano hanno avuto un impatto positivo su Venezia: i canali non sono mai stati così puliti da decenni.

Come tutti gli italiani, i veneziani hanno passato gli ultimi giorni chiusi in casa a causa delle misure disposte dal Governo per contenere la diffusione del coronavirus. Ma per una delle città più famose del mondo questo ha avuto un impatto positivo: le acque della città, costruita su una fitta rete di canali, non sono mai state così pulite da decenni.

Coronavirus e il calo dell’inquinamento dovuto alla quarantena

Nel gruppo Facebook Venezia Pulita, i residenti hanno condiviso video e foto dei canali, liberi dalle migliaia di imbarcazioni turistiche che navigano in quelle acque ogni giorno. Una volta gli abitanti della città potevano nuotare nella laguna ma l’arrivo dei turisti in massa e il seguente aumento delle imbarcazioni negli ultimi decenni lo ha reso pericoloso per la salute.

Clima, entro il 2100 il livello del mare a Venezia salirà di 108 cm

Un report del Parlamento Europeo del febbraio 2019 ha descritto i livelli dell’aria e delle acque di Venezia “preoccupanti”, accusando principalmente le imbarcazioni con i motori a gasolio.

Coronavirus e qualità dell’aria. Intervista ad Alfonso Pecoraro Scanio VIDEO

Marco Capovilla, uno degli iscritti al gruppo, sostiene che l’assenza di traffico nei canali sia la ragione principale della pulizia delle acque, alla quale hanno contribuito anche le onde che arrivano nella laguna.

(Visited 422 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago