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Covid-19, Vaia: “preoccupazione per trasporti metropolitani”. Governo prepara nuovo Dpcm

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Coronavirus. “Preoccupano i trasporti metropolitani per le occasioni di contagio da nuovo coronavirus, al punto che dovrebbero essere raddoppiati a Roma e nelle altre città italiane”. A dirlo è il direttore sanitario dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, in un’intervista a Sky TG24.

“Nelle scuole possiamo fare tanto e stiamo facendo tanto, ma quello che ci preoccupa – ha sottolineato Vaia – sono i trasporti. Abbiamo fatto tantissimo nei porti e negli aeroporti e siamo diventati un riferimento europeo e internazionale, ma i trasporti metropolitani sono un elemento di grande preoccupazione. Bisogna raddoppiare i trasporti a Roma e in tutte le città italiane”.

Secondo il direttore sanitario, “in questo periodo i contagi da nuovo coronavirus stanno avvenendo soprattutto all’interno delle famiglie ed è dalle case che il virus SarsCoV2 viene portato dai ragazzi nelle scuole. I dati che indicano l’innalzamento dell’età media, inoltre, significano che, a valle del ritorno delle vacanze sia in Italia che dall’estero, abbiamo avuto una trasmissione intrafamiliare e i ragazzi portano così dentro le scuole la loro positività”.

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Mentre il Governo studia nuove soluzioni per fermare il Coronavirus, salgono i contagi in Italia: 2.844 nelle ultime 24 ore, un nuovo record dal 24 aprile.

Dati che preoccupano il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:Non posso tacere la preoccupazione per l’aumento del ritmo del contagio della pandemia e per vittime che giorno per giorno continuiamo a registrare”.

Sul tavolo dell’Esecutivo, la bozza del nuovo Dpcm che dovrebbe essere varato mercoledì 7 ottobre: ‘mini lockdown’ con i bar chiusi dalle ore 18 alle 6 del giorno successivo, sospensione delle attività di barbieri e parrucchieri (già disposti in alcuni territori), obbligo di mascherina all’aperto.

Il Viminale intanto scrive ai prefetti: controlli mirati, pattugliamenti contro gli assembramenti e anche i militari in campo per verificare il rispetto delle norme.

Ospite della trasmissione di Rai3 ‘Mezz’ora in più’, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, afferma che “chi è al governo deve lavorare giorno e notte per evitare un nuovo lockdown”.

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“Un lockdown genralizzato come quello di marzo produrrebbe un costo sociale, economico e culturale per il Paese che non dobbiamo permetterci, dobbiamo lavorare per evitarlo – aggiunge – quanto avverrà nelle prossime settimane dipenderà dai comportamenti di ciascuno di noi: è una partita tutta da giocare”.

Quanto all’obbligo di indossare la mascherina all’aperto in tutta Italia – sostiene – “è una delle ipotesi che stiamo valutando. Ci sarà un passaggio parlamentare martedì e il governo farà le sue scelte solo dopo il passaggio parlamentare”.

Il Ministro della Salute sottolinea poi che anche se “non abbiamo i numeri di casi degli altri Paesi europei, siamo in una fase di crescita significativa del contagio. Per questo vanno conservate e rafforzate le tre regole fondamentali e una di queste sicuramente riguarda le mascherine, il cui uso è fondamentale, veramente decisivo”.

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Obiettivo del Governo è anche quello di riuscire a tenere le scuole aperte.

“Finora nelle scuole si sono registrati un migliaio di casi – afferma Speranza – ma è del tutto evidente che ce ne saranno molti altri nelle prossime settimane. Proveremo a essere il più veloci possibile” nell’intervenire.

Si tratta di numeri “ancora assolutamente sostenibili”.

Stiamo investendo risorse come non è mai avvenuto nella storia recente, ne’ soprattutto sulla sanità – spiega il Ministro – abbiamo messo più soldi in cinque mesi che negli ultimi cinque anni e tanti altri ne dobbiamo ancora investire”.

“Quello che stiamo provando a ricostruire è una nuova relazione organica e non episodica fra il Servizio sanitario nazionale e il sistema scolastico”.

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