I sei macachi mulatti sui cui è stato testato un potenziale vaccino per il COVID-19 hanno sviluppato gli anticorpi necessari a combattere il virus. Si tratta di una scoperta promettente, considerando che il sistema immunitario dei macachi è simile al nostro.

Un nuovo vaccino sembra aver fornito a sei macachi mulatti la protezione contro il COVID-19, proteggendo questo tipo di scimmie dallo sviluppo di una polmonite. Si tratta di un segnale di speranza per un vaccino, considerato che i macachi mulatti posseggono un sistema immunitario simile a quello umano.

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Il gruppo di scimmie è stato esposto al SARS-CoV-2 ma i sei vaccinati hanno riportato una minor presenza del virus nei polmoni e nelle vie aree. Inoltre il vaccino non ha innescato nei macachi una risposta peggiore alla malattia, fattore che il corrispondente medico Fergus Walsh ha definito “positivo. L’esperimento è stato condotto negli USA e ha coinvolto i ricercatori del National Institutes of Health (NIH) e dell’Università di Oxford.

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Il vaccino, uno degli oltre 100 in sviluppo, si basa su una piccola frazione del virus. L’idea è che, facendo in modo che il corpo riconosca una parte unica del virus, una volta esposto al virus completo sarà in grado di reagire e produrre gli anticorpi necessari per combatterlo. Questo è quello che sembra essere avvenuti ai macachi vaccinati, che hanno prodotto anticorpi. Lo studio non è ancora stato revisionato da altri scienziati e formalmente pubblicato ma il professor Stephen Evans della London School of Hygiene and Tropical Medicine lo ha descritto come “di alta qualità” e “molto incoraggiante”.

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Il dottor Penny Ward del King’s College di Londra ha definito “positivo” il fatto che il vaccino non abbia causato una peggiore risposta alla malattia in queste scimmie e che queste non abbiano sviluppato polmonite dopo la vaccinazione.

 

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