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Coronavirus, nel mondo oltre un milione di decessi. Guterres: “traguardo angosciante”

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Coronavirus. Il numero dei decessi legati al Coronavirus ha superato la soglia di un milione a livello mondiale. Il Paese più colpito in termini assoluti sono gli Stati Uniti con 205 mila decessi e circa 7,15 milioni di contagi, seguono l’India ed il Brasile.

Secondo i dati dell’Università americana Johns Hopkins, dall’inizio della pandemia, sempre a livello mondiale, i casi totali di positività registrati ufficialmente sono oltre 33,27 milioni.

“Il mondo ha raggiunto un traguardo angosciante, la perdita di un milione di vite a causa del coronavirus. È un numero sconvolgente – ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterresma non dobbiamo mai perdere di vista ogni singola vita. Erano padri e madri, mogli e mariti, fratelli e sorelle, amici e colleghi”.

“Il dolore è stato moltiplicato dalla ferocia di questa malattia – ha sottolineato il segretario generale Onu per il quale “possiamo vincere questa sfida, ma dobbiamo imparare dagli errori”.

“Una leadership responsabile è importante, la scienza conta, la cooperazione è importante e la disinformazione uccide” – ha aggiunto Guterres, ribadendo che la corsa al vaccino continuama dobbiamo “fare la nostra parte per salvare vite umane mantenendo il distanziamento, indossando la mascherina e lavandosi le mani. Mentre ricordiamo tante vite perse – ha concluso – non dimentichiamo mai che il nostro futuro si basa sulla solidarietà, come persone unite e come Nazioni Unite”.

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E mentre gli Stati Uniti guidano ancora la classifica dei Paesi più colpiti dalla pandemia, in una conferenza stampa alla Casa Bianca, il presidente Usa, Donald Trump, annuncia di essere “sulla buona strada per fornire il vaccino in tempi record”, riferendo in oltre che il livello di ospedalizzazione è al punto più basso da marzo.

A quanto riferisce il presidente Trump, sono 4 i candidati vaccino in dirittura d’arrivo negli Usa e la distribuzione del vaccino comincerà in 24 ore non appena sarà pronto.

Più cauta invece l’Italia dove il vaccino contro il virus Sars-Cov-2 “sarà disponibile nei primi mesi del 2021”.

Per la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, “dobbiamo fare in modo che sia un vaccino di cui le persone si fidino, perché c’é anche una diffidenza molto grande e quindi è giusto che ci siano tutte le verifiche”.

“In questo momento anche il ministro ha detto che stiamo andando velocissimi e quindi anche alla fine dell’anno si potrebbero già vedere le prime dosi – prosegue Zampa – credo che sia più possibile, sono certa di interpretare anche il pensiero del ministro Speranza, che il vaccino arrivi nella prima parte del 2021. Dobbiamo perciò resistere e comportarci molto bene sapendo che ci sono anche terapie molto più efficaci e che la capacità di affrontare il coronavirus è totalmente diversa da quando siamo partiti, purtroppo con la violenza dell’impatto che abbiano conosciuto”.

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Non solo Stati Uniti, India e Brasile, anche l’Europa è duramente colpita da questa ‘seconda ondata’ della pandemia:

  • BELGIO: Bar e locali devono chiudere entro le ore 23 mentre i negozi che vendono cibo e alcool non possono rimanere aperti oltre le 22.

 

  • FRANCIA: a Parigi, come in altre 11 città classificate rosse, per i prossimi 15 giorni tutti i bar saranno chiusi dalle 22 alle 6 di mattina. Durante la stessa fascia oraria inoltre, sono vietati concerti di musica e vendita di alcool. Mentre i ristoranti continueranno ad essere regolarmente aperti rispettando però le regole di distanziamento, entra in vigore anche il divieto di organizzare ricevimenti di nozze, feste studentesche. Divieto per i grandi eventi culturali e sportivi di superare i mille partecipanti e in pubblico (parchi, spiaggia, boschi) le persone non possono essere più di dieci. Possono rimanere aperte solo le palestre e i centri sportivi con spazi esterni mentre le piscine devono osservare regole igienico-sanitarie molto restrittive. L’efficacia delle nuove norme sarà valutata dalle autorità tra una settimana e le direttive potranno essere prorogate fin quando ritenute necessarie.

 

  • GERMANIA: Obbligo di indossare le mascherine, di rispettare le regole igieniche e i periodi di quarantena oltre a utilizzare l’app di tracciamento in caso di eventuale positività.

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  • GRAN BRETAGNA:  pub e ristoranti chiusi alle 22, divieto di mescolarsi a persone che non siano membri della propria famiglia in case o giardini, pagamento di una multa fino a 11 mila euro in caso di mancato rispetto dell’isolamento per chi è risultato positivo al Sars-Cov-2. In totale sono 16,6 milioni le persone sottoposte a restrizioni, di varia natura ed entità: 12,4 milioni di persone in Inghilterra, il 22% della popolazione; 1,9m in Galles (il 60%), 1,8m in Scozia (il 32%). Il Times annuncia anche che sono al vaglio possibili misure rigide anche per le regioni del Nord-Nord-ovest e centro della Gran Bretagna oltre che per Londra: pub, bar e ristoranti saranno inizialmente chiusi per due settimane e saranno anche vietati per una durata indeterminata le riunioni di famiglia nei luoghi chiusi.

 

  • OLANDA: il Governo si prepara a far entrare in vigore restrizioni negli spostamenti sul territorio nazionale, limitando l’accesso da e per le principali città quali Amsterdan, Rotterdam e l’Aia. Al vaglio delle autorità anche la chiusura di bar e ristoranti alle 22, il divieto di partecipare ad eventi sportivi e ulteriori limitazioni agli assembramenti sia pubblici che tra parenti ed amici.

 

  • SPAGNA: A Madrid e nella sua area metropolitana, per la seconda settimana consecutiva la popolazione può lasciare la propria zona di residenza solo per andare a scuola, al lavoro o per cure mediche. Chiusi i parchi pubblici e ridotti gli orari di apertura di attività commerciali. Le restrizioni riguardano circa un milione di cittadini anche se il governo centrale avrebbe voluto che le misure riguardassero un numero maggiore di cittadini.
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