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Coronavirus, Speranza: “sei mesi per vedere la luce e poi vincere la sfida”

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Coronavirus. “Sei mesi per vedere la luce”. È la previsione che il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto durante il suo intervento al Forum Frontiere di Repubblica, precisando però che dire tra sei mesi “non vuol dire che avremo sconfitto il virus”.

Tra sei mesi dovrebbero arrivare le prime dosi di vaccino, le prime cure, e “iniziare ad avere questi strumenti – ha sottolineato Speranza – ci permetterà di essere meno sguarniti e indifesi. A marzo lo eravamo. Mi auguro di vedere la luce in sei mesi e poi vincere la sfida”.

Inizialmente ci saranno poche dosi di vaccino anti-Covid perché non arriveranno tutte insieme e per questo – ha precisato Speranza “dovremo fare delle scelte“.

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La scelta del governo italiano sarà quella di partire immediatamente con la vaccinazione del personale sanitario – ha detto ancora il ministro – “i primi ad essere vaccinati saranno medici e operatori sanitari e poi i fragili e gli anziani”.

“Ci sono due partite: il vaccino e le cure ed anche per queste l’Italia è dentro la sfida. Al Toscana Life Science – ha sottolineato – si sta lavorando a promettenti anticorpi monoclonali ma saranno necessarie tutte le verifiche. Sui farmaci e vaccini saremo rigorosissimi”.

“Le armi in campo cominciano ad essere tante e voglio dare un messaggio di ottimismo perché ancora è dura – ha detto Speranza – ci attendono mesi di resistenza, ma alla fine la battaglia la vinceremo”.

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Il Ministro della Salute ha poi rassicurato che i piani  sanitari da presentare per l’assegnazione dei fondi europei “sono pronti da tempo” e tra gli assi principali troviamo il rafforzamento di ospedali, assistenza sul territorio e sanità digitale.

“Il virus ancora circola ancora e abbiamo di fronte a noi mesi non facili – ha concluso poi Speranza – io sono convinto che troveremo le soluzioni adeguate e che la scienza ci farà vincere questa battaglia. Ma ancora c’è una situazione che va gestita con la massima attenzione. Ci attendono dei mesi di resistenza”.

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