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Coronavirus, il Regno Unito cancella i voli per l’Italia e dichiara guerra alle fake news

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Il Regno Unito sta prendendo le misure per contenere l’epidemia di coronavirus, il cui picco è previsto entro 14 giorni: prevista la cancellazione dei voli da e per l’Italia e la chiusura degli account social che diffondono fake news.

La decisioni di rimandare la chiusura delle scuole e introdurre ulteriori misure restrittive è stata difesa dalla dottoressa Jenny Harries, vicedirettore medico del Regno Unito, che ha spiegato che gli esperti stanno valutando i casi di in ora in ora per prendere una “decisione adeguata”.

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Harries ha spiegato al programma BBC Breakast che le nuove misure potrebbero entrare in vigore in caso il numero di contagi aumentasse esponenzialmente nelle prossime due settimane. In data 9 marzo i casi confermati nel Regno Unito sono stati 319 mentre 5 sono i pazienti morti a causa delle complicazioni. Tuttavia Harries sostiene che la grande maggioranza delle persone a cui è stato diagnosticato il coronavirus “sta bene” ma le condizioni potrebbero cambiare nei prossimi giorni: “Nei prossimi 10-14 giorni diremo alle persone con sintomi di auto-isolarsi e ci aspettiamo il picco di malati in questo periodo. Tuttavia, non sarà necessario cancellare i grandi eventi sportivi. Il virus non sopravvivrà a lungo all’aria aperta. Molti eventi all’aperto sono sicuri”.

Il commento della dottoressa Harries è arrivato quando il Foreign Office del Regno Unito ha messo in allerta i residenti britannici riguardo tutti i voli per l’Italia e le compagnie aeree hanno iniziato a cancellare i voli: Easyjet ha cancellato la maggioranza dei suoi voli verso Milano, Venezia e Verona mentre British Airways ha cancellato tutti i suoi voli verso l’Italia e ha annunciato che i passeggeri che hanno prenotato voli entro il 4 aprile 2020 potranno spostare il volo a fine maggio, cambiare la destinazione verso Ginevra o Zurigo o ottenere il rimborso completo. Un portavoce del ministero degli esteri ha spiegato che “chiunque arrivi dall’Italia a seguito della decisione del governo italiano dovrà auto-isolarsi per 14 giorni”.

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Lunedì sera le autorità italiane hanno esteso le misure di quarantena a tutto il paese. Il Primo Ministro Giuseppe Conte ha detto al paese di stare a casa, chiedere il permesso per gli spostamenti e giustificare l’uscita dal paese. Il National Health Service (NHS), il sistema sanitario britannico, ha svelato una serie di misure volte a contrastare la diffusione delle fake news su internet. Le ricerche del coronavirus su Google, Facebook e Youtube ora promuoveranno informazioni del NHS o dell’OMS. Inoltre l’NHS ha spiegato di voler lavorare con Twitter per chiudere gli account che si fingono parte del sistema sanitario e diffondono false informazioni sui virus, come gli account che promuovo l’omeopatia come cura all’epidemia.

Matt Hancock, segretario della salute ha spiegato che sono misure necessarie per permettere al pubblico di accedere ad informazioni accurate, “fattore che diventa cruciale mentre contrastiamo la diffusione del virus”. Il Regno Unito attualmente si trova nella fase di contenimento, la prima delle quattro fasi previste dal governo. Le autorità sanitarie hanno chiesto a chiunque abbia mostrato anche segni minori di infezione o di febbre di auto-isolarsi almeno per 7 giorni per contenere l’epidemia. Secondo i ricercatori americani infatti ci vogliono 5 giorni per la maggioranza delle persone di mostrare i primi sintomi. Il Primo ministro Boris Johnson ha spiegato che a breve il governo potrebbe chiedere agli anziani e ai soggetti vulnerabili di stare a casa in futuro.

 

Il governo inoltre ha annunciato che intende potenziare il servizio di distribuzione alimentare in modo che i supermercati rimangano sempre forniti. Il dipartimento dell’ambiente Defra ha spiegato che saranno permesse le consegne notturne, al momento limitate per evitare il disturbo. Grant Shapps segretario dei trasporti, ha annunciato che in caso di necessità sarà “pronto a consentire un prolungamento sicuro e temporaneo delle ore di guida“.

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Il segretario ha scritto anche alla Commisione Europea, chiedendo che le regole sulle assegnazioni di slot di decollo e atterraggio nei principali aeroporti vergano riviste durante l’epidemia. Secondo le regole europee infatti se i voli non sono operativi le compagnie perdono i propri slot. Virgin Atlantic ha confermato di essere stata costretta a far partire i propri voli quasi vuoti dopo che le prenotazioni si sono erano ridotte a causa dell’epidemia.

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