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Coronavirus, la qualità dell’aria sta migliorando nei paesi in quarantena

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L’inquinamento sta calando in tutti i paesi in quarantena a causa del coronavirus: a New Delhi la qualità dell’aria ha raggiunto il livello “soddisfacente” per la prima volta da anni.

La qualità dell’aria sta migliorando nei paesi in cui sono state introdotte le misure di quarantena necessarie per contenere la diffusione del coronavirus ma secondo gli esperti è ancora troppo presto per parlare di benefici a lungo termine. Secondo un recente report della World Meteorological Organisation: “Gli sforzi per contenere la diffusione del coronavirus hanno ridotto le attività economiche e migliorato la qualità dell’aria. Ma è troppo presto per calcolare le implicazioni sui gas a effetto serra, che sono responsabili dei cambiamenti climatici”.

Coronavirus, le immagini della NASA mostrano la riduzione dell’inquinamento in Cina

Le immagini dei satelliti della NASA sono chiare: a febbraio la concentrazione di NO2 è drasticamente scesa a Wuhan in Cina, l’epicentro da cui è partita la pandemia. L’ NO2 viene maggiormente prodotto dai veicoli, fabbriche e centrali elettriche. Tuttavia, come mostrano le immagini dell’European Space Agency, con il paese che si appresta ad uscire dalla crisi, le emissioni stanno tornando ai livelli precedenti. Un calo delle emissioni è avvenuto anche nel Nord Italia come conseguenza delle restrizioni messe in atto dal Governo per contenere la diffusione del virus, stessa cosa avvenuta a Barcellona e Madrid da quando il Governo spagnolo ha dato via alle misure di quarantena a metà marzo. “L’NO2 è un pollutante a vita breve, che resiste nell’atmosfera per circa un giornoha spiegato Vincent-Henri Peuch del programma europeo CopernicusDi conseguenza, questo pollutante rimane vicino alle fonti da cui viene prodotto e può essere utilizzato come segnale dell’intensità delle attività in diversi settori”.

Fei Liu del Goddard Space Flight Center della NASA, riferendosi al calo dei livelli di NO2 in Cina, ha commentato “E’ la prima volta nella mia vita che vedo un calo così drastico in un’area così grande a causa di un singolo evento. Durante la crisi economica del 2008 ci fu un calo ma fu lento e costante nel tempo e non improvviso come in questo caso“. Tuttavia meno NO2 non vuol dire automaticamente miglior qualità dell’aria. L’aria a Parigi è stata anche classificata venerdì come “moderatamente inquinata” a causa della presenza di particelle sottili e NO2 nonostante la popolazione sia già confinata in casa da alcuni giorni. Secondo Peuch infatti “Alcune fonti di emissioni come quelle dovute alla produzione energetica o dall’utilizzo dell’energia domestica non diminuiscono quando alle persone si chiede di restare a casa”.

Inquinamento, New Delhi è stata nominata la città più inquinata del mondo

Le rigorose restrizioni ai viaggi e la chiusura di tutte le attività hanno portato a un enorme calo dei livelli di NO2 in tutta l’India, il paese nel quale si trovano 21 delle 30 città più inquinate del mondo. Stando ai dati del System of Air Quality and Weather Forecasting And Research (SAFAR), i livelli di NO2 a partire dal 5 marzo sono diminuiti del 45% a Mumbai e Pune e del 50% ad Ahmedabad. A New Delhi, la città più inquinata del mondo, quarantena e condizioni metereologiche favorevoli hanno portato ad un livello di qualità dell’aria “soddisfacente”. Secondo SAFAR, Delhi ha registrato un indice generale di qualità dell’aria (AQI) di 92, che si colloca verso il limite superiore della categoria “soddisfacente“, che va da 51 a 100. Le misure di quarantena imposte in tutto il paese, insieme ad altre misure drastiche prese dal governo indiano per contenere il virus, hanno ridotto il numero di veicoli per le strade. Inoltre industrie e fabbriche stanno lavorando al minimo delle proprie potenzialità.

La qualità dell’aria presto scenderà nella categoria ‘buona’. Questo grazie al minor traffico e all’aumento delle temperature” ha spiegato Kuldeep Srivastava dell’Indian Meteorological Department (IMD). Di diverso parere è il SAFAR , che prevede che l’AQI complessivo di Delhi subirà un leggero peggioramento ed entrerà nel livello “moderato” (AQI da 101 a 200) entro domani. Ma i livelli di inquinamento rimarranno inferiori ai soliti standard della capitale, grazie anche alla previsione di forti venti e precipitazioni.

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Quindi cosa dovremmo aspettarci in termini di miglioramenti per la salute considerando che l’inquinamento secondo alcuni studi provoca circa 8.8 milioni di morti premature l’anno? Le polveri sottili causano irritazioni agli occhi e la gola; nel lungo periodo l’inquinamento dell’aria può causare problemi respiratori, cardiaci o cancro ai polmoni. “Un calo dell’inquinamento è sempre una cosa positiva” ha commentato Alberto Gonzalez Ortiz. Secondo il gruppo di medici francesi Air-Sante-climatele misure di confinamento possono proteggere in due modi: riducendo il rischio di contagio e riducendo l’inquinamento causato dal traffico“. Tuttavia, è difficile con precisione calcolare i benefici effettivi sulla popolazione mondiale perché secondo gli esperti ciò che ha un impatto maggiore sulla salute è l’esposizione all’inquinamento nel lungo periodo.

 

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