Inquinamento

Coronavirus, per gli scienziati imballaggi e tazze riutilizzabili sono sicuri

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Oltre cento scienziati hanno firmato una dichiarazione per invogliare le persone a preferire tazze e imballaggi riutilizzabili alla plastica monouso, nonostante i timori diffusi durante la pandemia.

119 scienziati hanno firmato una dichiarazione per rassicurare il pubblico sul fatto che i contenitori riutilizzabili possano essere utilizzati durante la pandemia; alcuni bar e caffè hanno smesso di accettare tazze riutilizzabili nelle prime fasi della pandemia mentre gli attivisti hanno accusato l’industria della plastica di approfittare della crisi per far pressione e rimuovere i divieti sulla plastica monouso.

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L’annuncio, sottoscritto da epidemiologi, virologi, medici, biologi e chimici, sostiene che, basandosi sulle migliori scienze possibili e sulle linee guida degli esperti, le soluzioni riutilizzabili possono essere utilizzate in modo sicuro. Charlotte K Williams, professoressa di chimica ad Oxford, ha spiegato: “Spero che si possa uscire dalla crisi più determinati nel risolvere i problemi associati alla plastica e l’ambiente. In termini di risposta generale del pubblico alla crisi del coronavirus dovremmo fare ogni tentativo possibile per evitare un aumento dei consumi della plastica monouso, in particolare negli imballaggi”.

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Secondo gli studi il virus rimane infetto sulle superfici per diverso tempo in base al materiale quindi, per prevenire la trasmissione, i consumatori dovrebbero ragionare come se ogni superficie in uno spazio pubblico fosse infetta. Il consiglio degli scienziati è quello di lavare i container spesso con acqua e sapone. Nina Schrank, attivista di Greenpeace ha commentato: “ll COVID-19 ha cambiato molte delle nostre routine, quindi è fondamentale che più di 100 esperti ci possano rassicurare sul fatto che i container riutilizzabili siano sicuri per il cibo e le bevande, se lavati correttamente”.

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Un divieto sulla plastica monouso entrerà in vigore il prossimo anno in Europa ma il timore è che la pandemia possa portare a ritardi. La Foodservice Packaging Association (FPA) ha fatto pressioni sul governo gallese per rinviare il divieto, sostenendo che il non farlo avrebbe causato problemi di igiene pubblica; il Department for Environment, Food and Rural Affairs (Defra) ha rinviato il suo divieto sulla plastica monouso ad ottobre a causa della pandemia, mostrandosi comunque determinato a portarlo avanti.

 

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