Attualità

Cambridge, panico nel college: studenti invitati ad andar via causa coronavirus

Condividi

L’Università di Cambridge è al centro delle critiche per aver chiesto ai propri studenti internazionali di abbandonare i college con poco preavviso per tornare nel paese d’origine a causa del coronavirus.

I docenti di Cambridge hanno criticato l’Università per aver provocato “panico su larga scala” tra gli studenti internazionali e allo staff chiedendo loro di tornare nel proprio paese per via della diffusione del coronavirus.


La condanna della sede locale dell’Università e College Union (UCU) è arrivata dopo che gli studenti internazionali si sono lamentati di essere stati bombardati da e-mail “aggressive” che chiedevano loro di lasciare i loro college con breve preavviso. Jennifer Marchant, presidentessa di Cambridge UCU, sostiene che questo consiglio metta a rischio gli studenti che provengono da paesi con un sistema sanitario debole e che inoltre aggravi la diffusione globale del virus.

In una lettera rivolta all’Università Marchant ha spiegato: “Siamo estremamente preoccupati dall’esortazione a lasciare il paese con così poco preavviso nel momento in cui molti paesi stanno chiudendo i propri confini. Questo invito colpirà maggiormente i membri del college che non possono permettersi di lasciare il Regno Unito all’ultimo minuto, che non hanno copertura sanitaria nei paesi d’origine o che non sanno dove andare, e inoltre non contiene chiare istruzione sul come l’abbandono possa avere un impatto sul permesso di soggiorno. Inoltre, siamo preoccupati dal fatto che molti studenti e membri dello staff provengano da paesi con un sistema sanitario inferiore al Regno Unito e dal fatto che muoversi a livello internazionale possa contribuire alla diffusione della pandemia”. UCU ha anche criticato le informazioni confuse e contradditorie fornite dall’Università e ha chiesto aiuti finanziari per gli studenti a cui è stato chiesto di lasciare il paese.

Venerdì scorso il vicerettore Stephen Toope, ha inviato una mail a tutti gli studenti esortandoli a non prendere voli internazionali. Tuttavia una mail del 15 marzo proveniente dal Newnham College, uno dei campus dell’Università, chiedeva agli studenti di lasciare le proprie camere al massimo il 19 marzo ma anche prima se possibile, a meno che non sia “la propria casa”. Un membro dello staff di Cambridge ha detto che i messaggi inviati dai differenti college condividono “lo stesso messaggio freddo e brutale, che praticamente non vi vogliamo qui“. Inoltre ha messo gli studenti internazionali e quelli provenienti dall’Irlanda del Nord nella condizione di dover trovare un volo “in poco tempo e ad altissimi costi. I college sono molto protettivi nei confronti dei propri studenti durante i momenti di calma ma nei momenti di crisi badano solo a loro stessi”.

Marina Veličković, dottoranda al Pembroke college, ha spiegato di aver faticato per trovare un volo verso la Bosnia-Herzegovina.
In un post su Twitter Veličković si è lamentata del fatto che il college abbia chiesto agli studenti internazionali di non lasciare il paese due settimane fa ma in seguito ha cambiato completamente opinione: “Chiederci di non lasciare il paese, di rivedere i nostri piani…per poi chiederci di partire è da irresponsabili. Inoltre è costoso, stressante e rompe ogni rapporto di fiducia. Mi sento come il mio college mi vedesse solamente come una fonte da cui raccogliere denaro e poi da spedire a casa quando le condizioni peggiorano“. Tuttavia la dottoranda ha accusato anche il The Guardian per aver strumentalizzato i suoi tweet.

Un altro studente del St John college ha commentato “i college sono stati inconsistenti e allarmisti. Quello che mi da fastidio maggiormente è l’approccio e il panico creato. In alcuni casi hanno chiesto agli studenti di raccogliere tutto e partire in due o tre giorni. Il fatto che abbiano inviato così tante email vuol dire che stanno obbligando le persone“.

In un messaggio agli studenti, il vicerettore ha spiegato che se l’università dovesse passare dall’attuale allarme sul coronavirus all’allerta rossa gli studenti ancora a Cambridge saranno invitati a tornare a casa o “su base eccezionale, saranno ospitati e supportati dai college in caso non possano”, aggiungendo che “i governi stranieri stanno chiudendo i confini a tutti tranne che ai propri cittadini e che agli studenti viene consigliato di muoversi di conseguenza”.

(Visited 61 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago