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Coronavirus, nessun test su Trump ma alcuni repubblicani sono in isolamento volontario

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Secondo la Casa Bianca il Presidente Trump non ha bisogno di essere sottoposto ai test del coronavirus nonostante alcuni repubblicani siano in isolamento volontario dopo il contatto diretto con una persona che si è scoperto essere contagiata.  

La Casa Bianca sostiene che Donald Trump non abbia bisogno di fare il test del coronavirus, nonostante alcuni membri del suo staff si siano messi in quarantena volontaria dopo essere entrati in contatto con un soggetto a cui in seguito è stata diagnosticata l’infezione.

Tra questi c’è Matt Gaetz, deputato della Florida, che ha viaggiato in limousine insieme al presidente prima di salire con lui sull’Air Force One, Mark Meadows, capo dello staff della Casa Bianca, che si è messo in isolamento volontario nonostante sia risultato negativo al test, e per finire Doug Collins, che ha stretto la mano al Presidente. La scoperta che il virus possa essersi avvicinato così tanto a Trump mette ogni americano a rischio infenzione, in particolare la classe politica che si sposta tra gli Stati durante la campagna elettorale. Inoltre, i tre principali candidati alla Casa Bianca, Donald Trump, Joe Biden e Bernie Sanders, hanno superato abbondantemente i settant’anni e fanno parte della categoria maggiormente a rischio infezione.

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I dubbi sulla salute del Presidente sono giunti mentre il numero di contagi negli Stati Uniti è salito a 700 e Wall Street ha chiuso la sua giornata più buia dal Lunedì Nero del 1929. La Securities and Exchange Commission ha chiesto a tutto il personale di lavorare da casa per paura che un impiegato possa aver contratto il virus: è la prima agenzia federale di Washington D.C. a dire ai suoi impiegati di stare a casa. Trump e il suo staff chiederanno al Senato di mettere in atto una riduzione delle tasse sui salari insieme ad ulteriori politiche necessarie per ridurre l’impatto economica dell’epidemia. Le autorità della Casa Bianca hanno provato a rassicurare i cittadini promettendo significanti misure per stimolare la crescita economica.

Costringendo all’isolamento persone che passano regolarmente tempo con il Presidente, il virus è riuscito a dare un’indicazione di come la vita quotidiana stia cambiando rapidamente. Dopotutto, Trump passa la sua vita circondato da agenti segreti equipaggiati con la tecnologia più sofisticata del mondo in grado di proteggere il presidente e da ogni rischio. Tuttavia questo non è in grado di garantire la sicurezza da un virus che si sta facilmente diffondendo in tutto il mondo. Gaetz infatti ha scoperto solamente dopo essere salito sull’Air Force One di essere entrato in contatto con un contagiato alla Conservative Political Action, una conferenza a sostegno del Presidente svoltasi a Washington, nella quale si accusavano i media di aver diffuso falsamente le notizie sul coronavirus per danneggiare Trump.

Tuttavia Stephanie Grisham, portavoce della Casa Bianca, ha spiegato in un annuncio che sul presidente non sono stati condotti test perché “non ha sintomi e non ha avuto un contatto prolungato con persone positive al contagio. Il presidente Trump è in ottima salute e verrà continuamente monitorato dai suoi medici”. Anche Mike Pence, presente alla conferenza, non è stato sottoposto ai test mentre due repubblicani molto vicini a Trump, il senatore Ted Cruz e il deputato Paul Gosar, entrati in contatto direttamente con l’uomo infetto, hanno scelto l’isolamento volontario. L’ufficio di Gaetz ha spiegato in un tweet che il deputato è stato visitato dai medici nonostante l’assenza di sintomi.

 

La dottoressa Celine Gounder, infettivologa, ha spiegato di non essere sorpresa dal modo in cui sono stati condotti i test sul Presidente e sul vice presidente: “Per essere onesti, bisognerebbe sottoporre ai test le persone che hanno avuto contatti diretti con i malati, quindi le persone che hanno stretto la mano al soggetto affetto di coronavirus. I test sul Presidente saranno condotti solamente nel caso in cui le persone con le quali il Presidente è entrato in contatto direttamente svilupperanno dei sintomi. L’unica eccezione sarebbe se il presidente o gli altri membri dello staff sviluppassero alcuni sintomi, in quel caso si andrebbe avanti con i test“. Tuttavia, il Presidente ha uno speciale valore simbolico e la sua salute è sempre al centro dell’attenzione mediatica. Inoltre ha il suo medico alla Casa Bianca e la sua salute viene monitorata più da vicino di quella dell’americano medio.

 

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Tuttavia, Trump sembra aver fatto un favore al virus, stringendo la mano ad alcuni sostenitori durante la scorsa in Florida durante una raccolta fondi mentre i suoi due potenziali rivali, Joe Biden e Bernie Sanders, hanno fatto una campagna molto dettagliata sul virus alla vigilia del Super Tuesday II il 10 marzo che potrebbe essere decisivo per il destino delle primarie. Sanders in particolare si è detto molto preoccupato sul tema. “Ho lavato le mani più volte nelle due ultime settimane che nella mia vita” ha raccontato il candidato prima di sollevare critiche sulla gestione della crisi e sulla situazione critica degli americani che vogliono essere sottoposti ai test nonostante manchino di assicurazione sanitaria.

 

Trump è apparso brevemente davanti ai giornalisti lunedì sera come parte di una conferenza stampa chiaramente progettata per arginare il contagio del mercato azionario dopo la chiusura in negativo di Wall Street. Trump ha promesso una serie di misure tra cui riduzione delle tasse sui salari, congedi per malattia per i lavoratori e supporto per l’industria dei viaggi. Le proposte più ampie richiederebbero l’approvazione del Congresso e non è chiaro se il Presidente otterrà il favore dei democratici alla Camera e dei repubblicani al Senato. Trump ha usato il suo account Twitter per sostenere che il coronavirus sia meno pericoloso dell’influenza stagionale, accusando i democratici e i media di aver utilizzato la crisi contro di lui. In seguito il vicepresidente Pence ha chiesto agli stessi giornalisti, che Trump ha descritto come portatori di fake news, di mandare in onda servizi sulla prevenzione del virus e di pubblicizzare il nuovo sito federale www.coronavirus.gov.

 

 

Pence sostiene che la maggior parte degli americani che ha contratto il virus non finirà in terapia intensiva e che l’impatto economico sarà lieve, messaggio condiviso dal Segretario del Tesoro Steven Mnuchin, che sostiene che l’economia americana sia in grado di reggere l’epidemia: “Non si tratta di una crisi finanziaria della quale non riusciamo a vedere la fine. Si tratta di fornire gli strumenti e la liquidità necessaria per affrontare i prossimi mesi”. Nonostante il Segretario alla salute Alex Azar abbia detto ai giornalisti che sono stati consegnati, o aspettano di essere consegnati, 2.1 milioni di tamponi, alcune autorità temono che non ci siano abbastanza tamponi per tracciare la diffusione del virus.

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La situazione sta migliorando ma non così velocemente come previsto” ha commentato il Governatore di New York Andrew CuomoNon avremmo dovuto iniziare in questo modo. Abbiamo visto cos’è successo in Cina, l’hanno visto tutti. Sapevamo chi stava prendendo l’aereo dalla Cina per venire negli Stati Uniti. Quello che voglio dire è che la Cina ha avuto una capacità migliore di fare i test rispetto a noi e lo trovo inaccettabile”.

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