I ragazzi non vogliono usare le mascherine fornite dalla scuola, secondo un sondaggio di ScuolaZoo, preferendo portarsele da casa. Intanto però i magazzini accumulano milioni di mascherine che restano inutilizzate, con grande spreco e danno ambientale.

Secondo quanto previsto dal Generale Figliuolo le mascherine smetteranno di essere distribuite alle scuole, visto e considerato lo scarso utilizzo da parte dei ragazzi, che le trovano scomode e esteticamente orribili.

In quest’ultimi mesi la situazione è diventata esplosiva: le scuole non sanno più dove metterle. I bambini e i ragazzi non le vogliono perché o troppo strette o troppo larghe o ancora maleodoranti. Pochi, comunque, i presidi che hanno contattato Figliuolo: il commissario ne ha ritirate solo 800mila rispetto al miliardo e 600mila distribuite.

Mascherine, l’allarme per l’ambiente: “Ognuna rilascia almeno 173mila microfibre”

Il problema è che è difficile che la catena distributiva si interrompa improvvisamente: “Dobbiamo valutare le penali”, dicono da Roma.

Il dato aggiornato al 6 aprile scoro parla di 1.688.627.540 dispositivi consegnati al personale scolastico e agli studenti di ogni ordine e grado. Una media giornaliera di 8.215.489 mascherine per i bambini e 2.472.027 per gli adulti. Dati ufficiali nazionali sui dispositivi non usati, però, non ce ne sono. L’unico numero che sono in grado di fornire gli uffici del Commissario è quello delle 800mila ritirate su segnalazione delle scuole.

 


Secondo il Corriere della Sera, tuttavia, sarebbero almeno almeno due miliardi le mascherine che giacciono inutilizzate nelle scuole italiane. Secondo un sondaggio del sito ScuolaZoo il 96%, dei ragazzi preferisce portarsi la propria mascherina da casa. Su un campione di 23mila studenti tra i 14 e i 20 anni: l’83% non crede che le mascherine distribuite in classe siano di buona fattura; per il 65% fanno cattivo odore; per l’83% non sono di buona qualità e per il 76% non aderiscono bene al volto.

Rifiuti, il problema delle mascherine: una bomba a tempo da disinnescare il prima possibile

Inoltre solo uno studente su due riceve regolarmente le mascherine in classe. Fatti due calcoli, a detta della Tecnica della Scuola, solo 67.545.100 dispositivi di protezione svolgono il compito per il quale sono state distribuiti (1.621.082.440 restano inutilizzati).

Un altro dato arriva da un’indagine svolta nei mei scorsi dal Coordinamento regionale dei presidenti dei Consigli di Istituto del Lazio: l’84% degli allievi direbbe ogni giorno “no” alla mascherina dello Stato. “Stiamo parlando – citavano i genitori – di cifre importanti: considerando il costo di ogni mascherina attorno ai 50 centesimi, la somma che lo Stato avrebbe speso corrisponde a diverse centinaia di milioni di euro”.

I casi che emergono sono ormai numerosi. Al liceo Enriques di Ostia giacciono in magazzino 163mila mascherine. Stessa situazione al liceo Righi e al Primo Levi all’Eur, dove solo il 20% degli studenti usa quelle del Commissario. Una fotografia uguale in tutt’Italia.

Articolo precedenteMario Draghi al Consiglio Europeo, tra i temi da affrontare anche il cambiamento climatico
Articolo successivoLa vernice più bianca al mondo che fa bene al clima: riflette la luce solare e riduce il calore