Inquinamento

Coronavirus, mascherine e guanti diventano un problema per l’ambiente

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Guanti e mascherine sono fondamentali per proteggerci dal coronavirus ma sempre più persone preferiscono gettarli nei parchi o per strada una volta utilizzati piuttosto che gestirli correttamente.

Durante una passeggiata nel suo quartiere a Baton Rouge in Louisiana, il professor Mark Benfield è rimasto colpito dalla quantità di guanti e mascherine presenti per le strade. Benson, esperto di inquinamento delle microplastiche alla Louisiana State University,  ha quindi deciso di tracciare tramite la geolocalizzazione i rifiuti per strada.

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Il progetto è iniziato come un modo per soddisfare la mia curiosità. Avevo letto del problema delle mascherine nei parchi e nelle spiagge di Hong Kong. Quando ho iniziato a vedere i guanti per strada ho deciso di farne una mappa“. Dopo il suo primo esperimento, Benson ha creato un sondaggio da portare avanti con l’aiuto di tutti; è possibile inviare una mail a covid19waste@gmail.com per partecipare al sondaggio ed aiutare a calcolare l’esatta dimensione del problema. “Secondo il sondaggio i guanti sono il materiale più diffuso. Negli Stati Uniti è difficile trovare le mascherine quindi è più facile vedere i guanti gettati per strada. In Cina è l’opposto e quindi ci sono più mascherine fra i rifiuti”.

Quello riscontrato da Benson è un problema molto diffuso in tutti il mondo. Sempre più persone utilizzano materiale protettivo che spesso finisce per strada, nei parcheggi e nei parchi pubblici.

Il problema riguarda anche l’Italia: l’associazione Plastic Free denuncia quotidianamente la presenza di guanti e mascherine nelle strade e nei parchi di tutto il paese. Per gli esperti si tratta di un pericolo in crescita per l’ambiente.

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Questi materiali dovrebbero servirci per combattere una crisi sanitaria e non per creare un problema per l’ambiente” ha spiegato Adrienne Esposito di Citizens Campaign for the Environment. “Anche se sono di plastica non devono essere gettati con il resto della plastica” ha spiegato David Biderman, di Solid Waste Association of North AmericaBisogna metterli nel sacco utilizzato per l’indifferenziata, che deve essere chiuso bene per prevenire il rischio del contagio”.

Paul Zambrotta, direttore della sicurezza di Mr. T Carting, una compagnia privata per la gestione dei rifiuti, ha spiegato che spesso trova guanti e mascherine insieme ai rifiuti della plastica. Secondo lui questo dipende principalmente dalla disinformazione: “Sta accadendo più spesso di quanto dovrebbe. Rischiamo di essere contaminati da rifiuti che non dovrebbero neanche essere qui”. Sebbene non ci siano stati contagi all’interno della compagnia, c’è paura che prima o poi qualcuno possa risultare positivo: “Chiunque abbia avuto un po’ di tosse o un piccolo prurito ha deciso di mettersi in isolamento. Ad un certo punto, avevo il 90% della mia forza lavoro malata“.

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Con la Giornata della Terra che si avvicina, secondo Esposito le persone dovrebbero sentirsi obbligate a proteggere l’ambiente: “Anche quando la crisi sarà finita avremo ancora il bisogno di proteggere il pianeta”.

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