Inquinamento

Coronavirus, fondi pubblici alle compagnie aeree a patto che paghino tasse sui carburanti

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Transport&Environment ha proposto ai governi di aiutare con fondi pubblici le compagnie aeree in difficoltà che accetteranno di pagare le tasse sui carburanti a epidemia conclusa. 

L’associazione Transport & Environment ha proposto di finanziare pubblicamente le compagnie aeree durante l’epidemia del coronavirus per poi assicurarsi che a pandemia conclusa queste paghino le tasse sui carburanti. A seguito delle restrizioni dei voli dovute alla diffusione del Covid-19, molte compagnie aeree sono state costrette a cancellare la maggioranza dei propri voli, con pesanti perdite economiche.

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Nell’industria dell’aviazione lavorano decine migliaia di persone in Europa e secondo T&E sono necessari aiuti economici per sostenere le compagnie i cui dipendenti rischiano di perdere il proprio lavoro. Il Governo britannico sta lavorando attualmente a dei piani per comprare quote delle compagnie aeree in difficolta. I piani prevedono miliardi di sterline versate alle compagnie aeree, tra cui British Airways, in cambio di azioni da vendere agli investitori. Il settore dell’aviazione è uno dei maggiori contribuenti di emissioni di gas ad effetto serra e secondo T&E i governi dovrebbero subordinare i salvataggi alle compagnie aeree al pagamento delle tasse sul carburante una volta migliorate le condizioni.

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Come parte della Convenzione di Chicago del 1944 sull’aviazione, i paesi hanno sottoscritto regole bilaterali sull’esenzione fiscale sul carburante, il che significava rendeva reato per gli Stati tassare il carburante per l’aviazione. Nel 2003 l’Unione Europea ha introdotto la Energy Taxation Directive (ETD), che riguardava il modo in cui l’energia dovesse essere tassata in settori diversi come i trasporti, le autorità locali, l’industria e l’istruzione ma includeva ulteriori esenzioni per il carburante per aerei per voli nazionali, intra ed extra-UE.

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L’esenzione fiscale per i carburanti ha un valore di circa 27 miliardi ogni anno. Andrew Murphy di T&E ha spiegato: “Le compagnie aeree che chiedono aiuti pubblici in questo periodo dovrebbero accettare di pagare le tasse a crisi conclusa. I governi dell’UE dovrebbero subordinare i salvataggi delle compagnie aeree al pagamento di tasse su carburante e biglietti. I fondi pubblici servono a finanziare le tecnologie del futuro non gli errori del passato“.

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