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Coronavirus, ENEA mette a disposizione della ricerca il supercomputer Cresco6

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L’ENEA, l’agenzia nazionale per l’energia e lo sviluppo sostenibile ,ha messo a disposizione della ricerca sul coronavirus il supercomputer Cresco6, capace di fare miliardi di calcoli in un secondo. Ne abbiamo parlato con  Gian Piero Celata, direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche  di ENEA.


Sempre di più la tecnologia si sta rivelando fondamentale per la lotta al coronavirus. Adesso anche ENEA entra in campo mettendo a disposizione il supercomputer Cresco6,  la seconda infrastruttura di calcolo in Italia, per ordine di importanza in ambito pubblico, dopo quella di Cineca.

“Questa è una macchina che ha un  numero talmente elevato di processori in parallelo che è come se avessimo 20.000 computer che fanno operazioni parallelamente anziché farle in sequenza,”spiega Gian Piero Celata, direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche  di ENEA .quindi vuol dire che è possibile seguire un numero di operazioni matematiche impressionante. Cresco6 per dare dei numeri fa circa un milione e mezzo di miliardi di operazioni al secondo.”

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Questo numero impressionante consente di fare delle simulazioni che richiederebbero con calcolatori tradizionali tempi estremamente lunghi, è una macchina che ha delle enormi potenzialità.

Un supercomputer del genere può essere messo al servizio delle ricerche, biologiche e mediche, per simulare ad esempio come alcuni composti possano interagire con i meccanismi di replicazione del virus, facendo migliaia di test in poche ore senza dover ricorrere a esperimenti sui poveri intubati.

Può essere l’intelligenza artificiale e la supercomputazione quindi il futuro dell’evoluzione tecnologica?

Su questo non ci sono dubbi. l’intelligenza artificiale è spesso collegata con l’Internet of Things, con il blockchain, termini che oramai sono di uso comune. In Cina, nella Corea del sud questi strumenti sono stati un validissimo aiuto alla lotta contro il coronavirus. Saranno sicuramente tecnologie abilitanti, cioè che ci consentiranno anche un salto qualitativo nella nostra vita.

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Faccio un esempio: si parla nel settore energetico di comunità energetiche, piccoli distretti dove si produce energia elettrica che viene distribuita a chi ne ha bisogno La blockchain è una tecnologia informatica che consente di applicare questo flusso, di controllare questo flusso di energia e quindi sarà sicuramente nel percorso di transizione energetica e di decarbonizzazione della nostra società una tecnologia fondamentale.

Abbiamo visto tutti quello che è successo al sito dell’Inps tra attacchi hacker, violazioni della privacy, il sito che è andato down dopo neanche mezz’ora, l’Italia può essere al passo con l’evoluzione tecnologica?

L’Italia da questo punto di vista è assolutamente allineata con gli altri paesi. D’altra parte abbiamo detto prima che le tecnologie informatiche saranno di grandissimo aiuto.Nello sviluppo della nostra società, ma lo sono attualmente pensiamo quanti di noi, me compreso, stanno lavorando in Smart Working. È chiaro che con l’incremento dell’informatizzazione aumentano le problematiche di azioni non corrette, che è quello che è successo al sito dell’INPS. In ogni caso l’Italia non è assolutamente indietro rispetto agli altri paesi.

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