C’è una cosa che corre inesorabilmente oltre il virus Covid19 ed è il tempo. Il blocco totale della circolazione e delle attività ha fatto emergere problemi storici del nostro paese che non sono stati mai affrontati veramente.

Abbiamo un 30% di attività sommerse ( specialmente nel centro-sud) che fino ad oggi hanno consentito di soddisfare i fabbisogni primari.  Ora, non potendo più far fronte autonomamente a questo fabbisogno, la pericolosità che scoppi una rivolta sociale è nell’aria.

Coronavirus e Fake News, progetto Minerva attivo al Comune di Latina

Proprio oggi il banco alimentare ha lanciato l’allarme come la stessa ANCI ( associazione nazionale dei comuni italiani) i quali sono in prima linea nel ricevere le richieste dei cittadini meno abbienti.

Coronavirus, le nuove foto satellitari sulla riduzione dell’inquinamento in UE

Bisogna agire subito e non solo pensare al futuro, c’è ancora un presente da gestire.
Crediamo che la ripartenza, comunque sia, dovrà avvenire in nome di quel Green New Deal tanto invocato. Non si dovrà dare ascolto a quel richiamo delle sirene delle lobby petrolifere che saranno disponibili a regalare il petrolio per scongiurare una transizione energetica ormai obbligatoria.
Certamente non vorremmo rischiare un’altra emergenza come quella attuale ma con la possibile effetto di miliardi di morti e non di migliaia.

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