Home Attualità Cop28, Al Jaber: “Senza petrolio ritorno alle caverne”. L’ira di Guterres: “Negazionista”

Cop28, Al Jaber: “Senza petrolio ritorno alle caverne”. L’ira di Guterres: “Negazionista”

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Ultimi aggiornamenti sulla Cop28 di Dubai. Scoppia il caso dopo le parole del presidente Sultan Al Jaber. 

Alla Cop28 di Dubai diventano un caso le parole di Sultan Al Jaber, presidente della delegazione organizzatrice dell’evento che ha definito l’eliminazione dei combustibili fossili, uno degli obiettivi del summit, sostenendo “un ritorno al tempo delle caverne“.

Affermazioni assolutamente preoccupanti e sull’orlo del negazionismo climatico“, le ha definite il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.

Le affermazioni sono state riportate dal Guardian e dall’organizzazione di giornalismo investigativo Centre for Climate Reporting, e sarebbero state pronunciate nel corso di una sessione dei lavori.

Nessuna scienza dimostra che un’uscita dai combustibili fossili é necessaria per limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi centigradi sopra i livelli pre-industriali“, ha sostenuto Al Jaber, aggiungendo che seguire quella strada non permetterebbe di perseguire uno sviluppo sostenibile: “A meno che qualcuno non voglia riportare il mondo indietro all’era delle caverne”.

Al Jaber, inviato speciale degli Emirati Arabi per la lotta ai cambiamenti climatici, è da tempo nel mirino degli ambientalisti, e non solo, che lo accusano di conflitto di interessi, essendo il numero uno di Adnoc, la compagnia petrolifera statale.

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Cop28, il rilancio del nucleare: a Marzo il primo vertice mondiale

Nel frattempo al summit della Cop28 si è parlato del rilancio del nucleare, che ritorna al centro del dibattito nella comunità internazionale alle prese con la lotta ai cambiamenti climatici.

Sono una ventina infatti i Paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Regno Unito, che hanno stretto un patto con l’obiettivo di triplicare entro il 2050 la produzione di energia atomica. La motivazione: perché il nucleare “pulito”, quello di ultima generazione, viene visto come l’alternativa più potente in grado di garantire uno sviluppo futuro davvero sostenibile.

L’annuncio, a cui hanno aderito anche  gli Emirati Arabi Uniti, è stato dato dall’inviato speciale presidenziale per il clima degli Stati Uniti John Kerry, e dal presidente francese, Emanuel Macron.

Il premier belga, Alexander De Croo, ha reso noto che il suo Paese organizzerà a marzo 2024, insieme all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), il primo vertice mondiale sul nucleare. L’obiettivo è uno solo: raggiungere a metà del secolo gli obiettivi di zero emissioni nette.

 

Meloni: “Sì a stop fossili, ma con tempi e obiettivi raggiungibili”

E per quanto riguarda le rinnovabili? La presidenza della Cop 28 ha annunciato che 116 Paesi si impegnano a triplicare la capacità di energia rinnovabile nel mondo da qui al 2030.

“L’Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico con un approccio che rispetti la neutralità tecnologica libero da radicalismo: se vogliamo essere efficaci”, afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo in plenaria alla Cop28 a Dubai. E aggiunge: “Serve una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale, una transizione ecologica non ideologica“.

Quello dell’uscita dai combustibili fossili “non penso che sia un tema scottante, non se n’è parlato poco, anzi la presidenza emiratina è stata molto incalzata, e io penso che sia un obiettivo che dobbiamo continuare a centrare. Chiaramente lo dobbiamo fare mentre produciamo altre fonti energetiche, quindi il tema è sempre lo stesso: gli obiettivi sono chiari e mi paiono condivisi. Bisogna avere un approccio non ideologico ma pragmatico, bisogna secondo me lavorare sulla neutralità tecnologica molto di più ed è una posizione che il Governo italiano porta avanti. E costruire passi che siano veloci ma che sia possibile centrare perchè se noi continuiamo a darci degli obiettivi che sono irraggiungibili ci ritroveremo qui tra 5 anni e scopriremo che non li abbiamo raggiunti“, aggiunge la presidente del Consiglio.

 


Papa Francesco: “Custodiamo il creato, ce lo chiedono i piccoli e i poveri”

“Vi saluto cordialmente e mi dispiace molto di non poter essere con voi. Affido al cardinal Parolin le parole che avrei voluto rivolgervi“.  Le parole di Papa Francesco nel videomessaggio per la  Cop28. “Vorrei dirvi grazie per aver realizzato per la prima volta un padiglione religioso all’interno di una cop. Grazie perché questo testimonia la volontà di lavorare insieme. Oggi il mondo ha bisogno di alleanze che non siano contro qualcuno ma a favore di tutti. È urgente che le religioni, senza cadere nella trappola del sincretismo, diano il buon esempio lavorando insieme, non per i propri interessi o per quelli di una parte, ma per gli interessi del nostro mondo. Tra questi i più importanti oggi sono la pace e il clima”, prosegue il Pontefice.

Diamo l’esempio, come rappresentanti religiosi, per mostrare che un cambiamento è possibile, per testimoniare stili di vita rispettosi e sostenibili e domandiamo a gran voce ai responsabili delle nazioni che la casa comune sia preservata. Ce lo chiedono, in particolare, i piccoli e i poveri, le cui preghiere giungono fino al trono dell’Altissimo. Per il futuro loro e il futuro di tutti custodiamo il creato e proteggiamo la casa comune: viviamo in pace e promuoviamo la pace. Grazie“, conclude Bergoglio.

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