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Cop26, il premier indiano Modi ci sarà. Ma Boris Johnson teme un fallimento

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Cop26, una buona notizia: il premier indiano, Narendra Modi, ha annunciato la sua presenza. Dalla presidenza britannica, però, filtra un certo pessimismo: Boris Johnson teme sulla buona riuscita della Conferenza Onu sul clima.

Cop26, una buona notizia: il premier indiano, Narendra Modi, ha annunciato la sua presenza a Glasgow. Politicamente si tratta di una notizia molto importante, essendo l’India uno dei Paesi più inquinanti al mondo e anche alla luce delle assenze annunciate di Vladimir Putin e Xi Jinping. “L’incontro costituirà un’opportunità fondamentale per definire la futura strategia sul clima“, si legge in una nota del premier dell’India. Narendra Modi sarà prima a Roma per il vertice del G20 e poi si recherà anche in Scozia.

Clima, nuovo record di gas serra. Onu: “Non c’è tempo da perdere”

Secondo indiscrezioni, l’India farà una nuova proposta sul taglio delle emissioni di gas serra, anche se non ci sono ulteriori dettagli. L’India, stando ai dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea), è il terzo Paese più inquinante al mondo (dopo Stati Uniti e Cina) che da solo produce le stesse emissioni di tutta l’Unione europea e con la ripresa di tutte le attività economiche post-pandemia è destinata a tornare sopra i livelli del 2019.

Cop26, per il presidente Sharma l’accordo di Glasgow sarà più difficile di quello di Parigi

Al di là della presenza dell’India alla Cop26, la presidenza di turno della Gran Bretagna non sembra molto ottimista in vista del summit di Glasgow. Boris Johnson, d’altronde, non ha utilizzato mezzi termini, mostrandosi sulla stessa lunghezza d’onda del presidente della Conferenza, Alok Sharma . “Sono molto preoccupato sulla riuscita della Cop26, potrebbe andare male” – le parole del premier britannico – “Raggiungere un accordo sugli obiettivi per ridurre le emissioni potrebbe rivelarsi molto difficile“.

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